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Afghanistan, l'UNICEF piange la scomparsa di due suoi operatori vittime di un attentato

Da sin.: Basra Hassan e Nasreen Khan, le due operatrici UNICEF uccise nell'attentato a Kabul del 17 gennaio 2014
Da sin.: Basra Hassan e Nasreen Khan, le due operatrici UNICEF uccise nell'attentato a Kabul del 17 gennaio 2014
Meno di un anno fa, con un memoriale presso la "UNICEF House" [il quartier generale della nostra organizzazione, a New York] l'UNICEF rendeva omaggio ai colleghi che hanno perso la loro vita per garantire un futuro migliore a tutti i bambini. 

Oggi, con grande tristezza e rabbia, dobbiamo aggiungere altri due nomi alla lista degli eroi.

La signora Basra Hassan, specialista in nutrizione, e la dottoressa Nasreen Khan, specialista sanitaria, sono morti nel tragico attentato avvenuto in un ristorante di Kabul (Afghanistan) la sera di venerdì 17 gennaio 2014. 

Il nostro enorme shock e dolore nel ricevere questa notizia - e la nostra forte indignazione per questa violenza insensata - sono difficili da misurare.

Questi colleghi sono stati una parte integrante della squadra dell'UNICEF in Afghanistan e della più ampia comunità dello staff internazionale - di cui sono morti anche altri esponenti nell'attentato di venerdì - che si dedica a migliorare la vita degli altri e a costruire un mondo migliore e più sicuro per tutti. 

La scomparsa dei nostri colleghi non è soltanto una perdita per noi, ma lo è, più in generale, per questa importantissima causa.

Rendiamo onore al loro sacrificio e piangiamo la loro morte. L'UNICEF è unito nella solidarietà alle famiglie e agli amici dei nostri colleghi uccisi, e nella determinazione a proseguire il lavoro per il quale essi hanno dato la vita.

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La strage è avvenuta in un ristorante libanese nel centro di Kabul, punto di riferimento per la comunità internazionale che vive e lavora nella capitale afgana, Dopo che un attentatore suicida si è fatto esplodere all'esterno del locale, due terroristi hanno aperto il fuoco sulle persone al suo interno. Le vittime, per due terzi stranieri, sono state 21. Si tratta del più grave attentato compiuto contro civili stranieri mai compiuto da quando il conflitto in Afghanistan è ripreso, nel 2001.

Basra Hassan, 59 anni, cittadina statunitense di origine somala, lavorava per l'UNICEF dal 2005 come nutrizionista. Dopo avere compiuto esperienze in Pakistan, Yemen e Africa meridionale, dal 2010 era entrata a far parte dello staff UNICEF in Afghanistan. Il suo incarico comprendeva l'organizzazione di centri terapeutici nutrizionali per i bambini e altre attività per il monitoraggio della malnutrizione infantile, uno dei problemi che maggiormente colpisce l'infanzia nel paese asiatico (un terzo dei bambini afghani è sottopeso in misura moderata o grave).

Nasreen Khan, cittadina statunitense originaria del Pakistan, aveva lavorato con diverse organizzazioni internazionali (fra cui la agenzie delle Nazioni Unite OMS e UNFPA) e con la Cooperazione allo sviluppo degli Stati Uniti (USAID) prima di diventare specialista nel settore della salute infantile con l'UNICEF Afghanistan nel luglio 2012.