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Salute

Passi da gigante verso l'eliminazione della mortalità infantile da morbillo

Yesica (1 anno) riceve una dose di vaccino nella comunità di etnia Maya di Corosal (Guatemala). Grazie alla meticolosa copertura vaccinale, in Sudamerica non si verificano più casi di morbillo endemico dal 2002 - ©UNICEF/NYHQ2012-2243/S.Markisz
Yesica (1 anno) riceve una dose di vaccino nella comunità di etnia Maya di Corosal (Guatemala). Grazie alla meticolosa copertura vaccinale, in Sudamerica non si verificano più casi di morbillo endemico dal 2002 - ©UNICEF/NYHQ2012-2243/S.Markisz
La mortalità da morbillo tra i bambini è diminuita del 78%, passando da 562.000 decessi sotto i 5 anni nel 2000 ai 122.000 casi letali registrati nel 2012: lo affermano i nuovi dati resi noti oggi dall'UNICEF.

Questo progresso dimostra la validità degli investimenti compiuti sui vaccini e sulle campagne (di routine oppure straordinarie) di immunizzazione. Durante questo periodo, si stima che le vaccinazioni contro il morbillo abbiano evitato 13,8 milioni di morti tra i bambini.

Nel solo 2012, 145 milioni di bambini sono stati vaccinati nel corso di campagne di vaccinazioni di massa contro il morbillo. Dal 2000 più di 1 miliardo di bambini sono stati raggiunti grazie alla Measles and Rubella Initiative (Iniziativa contro Morbillo e Rosolia) lanciata nel 2001 da UNICEF, Croce Rossa degli Stati Uniti, United Nations Foundation, U.S. Centers for Disease Control and Prevention e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il morbillo continua ad essere una minaccia a livello globale: in 5 su 6 delle regioni classificate dall’OMS sono state rilevate epidemie, mettendo a repentaglio, in queste aree, i progressi per l’eliminazione della malattia.

La regione che tuttora detiene il primato di decessi infantili per morbillo è il Sud-est asiatico (52.700 casi mortali nel 2012, quasi un terzo dei quali in India), seguita dall'Africa (41.400 casi), dal Mediterraneo orientale (25.800) e dal Pacifico occidentale (2.000).

In Europa si contano annualmente un centinaio di decessi, e ancora meno nelle Americhe, l'unica regione che abbia eliminato l'incidenza della malattia (l'ultimo caso di morbillo endemico è stato registrato nel 2002). Il continente americano continua a mantenere questa condizione, anche se deve tuttora rispondere a casi di morbillo "importati" da paesi esterni.

Merita di essere rilevato infine che secondo i dati (ottobre 2013) dello European Center for Disease Prevention and Control - ECDC l'Italia si colloca al secondo posto, dopo la Romania, fra le nazioni europee con la più elevata incidenza di morbillo (leggi la scheda dati dell'ECDC)