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Immobiliare.it e UNICEF, i lasciti immobiliari diventano fondi per i bambini

UNICEF ha deciso di affidarsi ad Internet per trasformare in fondi per i propri progetti gli immobili ricevuti in donazione ed in eredità e, per portare a termine questo progetto mai realizzato in nessun altro Paese, sceglie Immobiliare.it.  
 
«Grazie alla generosità di molti donatori l’UNICEF è stato beneficiario di diverse proprietà in tutta Italia» ha dichiarato Davide Usai, Direttore Generale del Comitato Italiano per l’UNICEF. «Per ripagare la fiducia di queste persone così vicine ad UNICEF  abbiamo l’obbligo di cedere quanto prima gli immobili al fine di devolvere i proventi per i nostri progetti nel mondo. Per rendere veloce ed efficace questo processo ci siamo affidati al  web e alla grande esperienza di Immobiliare.it, per noi un partner fondamentale in questa iniziativa che fin dall’inizio ha condiviso a pieno i nostri valori.»
 
Grazie alla collaborazione fra Immobiliare.it e UNICEF Italia, da oggi sono disponibili oltre 20 immobili (di cui 10 già online alla pagina www.immobiliare.it/unicef) che, affidati al network di professionisti selezionato dal portale, andranno sul mercato godendo della grande visibilità che solo il web può offrire.
 
I fondi ricavati dalla vendita degli immobili permetteranno di sostenere i progetti dell'UNICEF in Medio Oriente, nell’Africa occidentale e centrale ed in altre aree in via di sviluppo, consentendo di salvare migliaia di bambini con vaccinazioni, alimenti terapeutici e altri beni di prima necessità.

«Per noi è un grande onore che l'UNICEF abbia scelto Immobiliare.it per un progetto così importante» ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it. «Siamo molto felici di mettere a disposizione del Comitato Italiano per l'UNICEF la nostra esperienza, per dare un aiuto concreto a chi veramente ne ha bisogno.»
 
L’iniziativa, lanciata a Milano con l’attrice e testimonial UNICEF Gaia Bermani Amaral, è la prima di questo genere, hanno chiarito Usai e Giordano. Entrambi si augurano che essa segni l’inizio di una nuova modalità di collaborazione fra il web e il mondo del non profit.