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Salute

22 milioni da raggiungere in 5 giorni, al via la campagna di vaccinazioni antipolio in Iraq e Siria

Vaccinazione contro la polio nella provincia di Anbar (Iraq) - ©UNICEF Iraq/2014/Gopinath Durairajan
Vaccinazione contro la polio nella provincia di Anbar (Iraq) - ©UNICEF Iraq/2014/Gopinath Durairajan
È iniziata una campagna di vaccinazioni anti polio in Siria, Iraq e Egitto con l’obiettivo di raggiungere più di 20 milioni di bambini nei prossimi cinque giorni.

Per l’Iraq questa è la prima campagna di vaccinazioni a livello nazionale da quando (30 marzo) il Ministero della Salute ha confermato un caso di polio in un bambino di 6 mesi a Rusafa, a nord di Baghdad.

«La recente registrazione di un caso di polio in Iraq dopo un’assenza di 14 anni è un promemoria del rischio che i bambini stanno affrontando in tutta la regione» ha dichiarato Maria Calivis, Direttore Regionale dell’UNICEF per il Nord Africa e il Medio Oriente. «Adesso è più che un dovere favorire le vaccinazioni di routine per raggiungere ogni bambino e fare tutto ciò che possiamo per vaccinare i bambini che non abbiamo potuto raggiungere durante il ciclo precedente. Questo è l’unico modo per prevenire l’epidemia.»

L’attuale ciclo di vaccinazioni è parte di una risposta integrata in seguito all’annuncio, nell’ottobre 2013 , di un'epidemia scatenata in Siria da un ceppo di poliovirus di origini pakistane. 
 
Nel riconoscere il rischio di una diffusione internazionale, i governi di sette Stati medio-orientali, con l’aiuto di organizzazioni non governative (ONG) locali, gruppi della società civile e agenzie delle Nazioni Unite, stanno tentando di raggiungere 22 milioni di bambini (con vari richiami) con vaccini antipolio.
 
Da ottobre scorso sono state completate in tutta la regione 25 cicli di vaccinazione contro la polio, inclusi 5 in Siria e 6 in Iraq.

Il numero di bambini che sono stati vaccinati cresce a ogni ciclo, ma sono ancora da raggiungere soprattutto i bambini che appartengono ai gruppi più vulnerabili, come quelli che fuggono dalla Siria o quelli intrappolati nelle zone di guerra.
 
In Libano e in Turchia i team sanitari inizieranno le vaccinazion rispettivamente il 10 e il 18 aprile. Dall’annuncio dell’epidemia a oggi, l’UNICEF ha distribuito in Siria 14 milioni di dosi di vaccino antipolio. 
 

Vaccinazioni bloccate dal conflitto

A fine marzo 2014 27 bambini erano rimasti paralizzati a causa della polio in Siria: 18 di questi vivono nel governatorato conteso di Deir Ez Zour, 4 sono di Aleppo, 2 di Idlib, 2 di Al-Hassakeh e 1 di Hama. Prima di quest’epidemia, non si registravano casi in Siria dal 1999. 

All’interno della Siria, da quando il conflitto ha avuto inizio (marzo 2011) le attività di vaccinazione sono state significativamente ridotte a causa delle violenze e della distruzione su larga scala delle infrastrutture sanitarie. 
 
In molti distretti della Siria gli equipaggiamenti per la "catena del freddo" (il complesso di misure che occorrono per mantenere i vaccini a temperatura poco superiore allo zero) sono andati perduti, e i team sanitari itineranti non hanno potuto effettuare le loro visite con regolarità. 
 
In queste aree, si stima che da 500.000 a 700.000 bambini siano rimasti esclusi dai cicli di immunizzazione.