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Festa della Mamma 2014 nel segno della salute e dei diritti delle donne

Madre e figlio, Bangladesh - ©UNICEF Bangladesh/2013-0458/Habibul Haque
Madre e figlio, Bangladesh - ©UNICEF Bangladesh/2013-0458/Habibul Haque
«Quest'anno vogliamo idealmente dedicare la Festa della mamma alle 200 madri nigeriane che stanno aspettando il ritorno a casa delle proprie figlie rapite. Ci auguriamo che questa attesa sia il più breve possibile» afferma il presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.  

In occasione di questa giornata, l’UNICEF vuole ricordare il legame strettissimo tra la salute delle madri e quella dei  loro bambini. 

Secondo dati recenti delle Nazioni Unite, oggi si registra una riduzione del 45% nella mortalità materna, rispetto al 1990. Nel 2013 sono morte per cause legate alla gravidanza e al parto 289.000 donne, rispetto alle 523.000 decedute nel 1990.

«Una ragazza di 15 anni che vive nell'Africa Subsahariana ha, nel corso della sua vita, una probabilità su 40 di morire durante la gravidanza o il parto, mentre una ragazza della stessa età che vive in Europa, ne avrà 1 su 3.300. Questo dato evidenzia quanto i progressi siano disomogenei» prosegue il presidente dell’UNICEF Italia. 

Anche alcune vaccinazioni contribuiscono a prevenire la mortalità da parto, proteggendo le mamme e i loro bambini. Dal 1999, grazie alle vaccinazioni, il tetano materno e neonatale è stato eliminato in 34 dei 59 paesi ad alto rischio. Oggi persiste come problema sanitario in 30 paesi, soprattutto in Africa e Asia. È una malattia rapida e dolorosa che solo nel 2010 ha ucciso 58.000 neonati.

Milioni di donne che sopravvivono al parto subiscono lesioni, infezioni, malattie e disabilità legate alla gravidanza, spesso con conseguenze che durano tutta la vita. La verità è che la maggior parte di questi decessi e conseguenze potrebbero essere prevenuti se le donne avessero accesso ai servizi essenziali di assistenza alla maternità e ai servizi di assistenza sanitaria di base. 

Ad esempio, rimanere incinta per una donna che convive con l'HIV può essere terribile, ma con le giuste cure la trasmissione del virus dalla madre al bambino può essere evitata anche durante l’allattamento al seno

Le terapie a base di farmaci anti-retrovirali rendono l’allattamento al seno praticabile anche in presenza del virus HIV. Il latte materno, infatti, è molto importante in quanto contiene anticorpi che aiutano a proteggere i bambini dalle malattie infantili comuni come la diarrea e la polmonite, le due cause primarie di mortalità infantile nel mondo.


Un gesto concreto per festeggiare le mamme

Anche in occasione della Festa della Mamma 2014 puoi salvare la vita di un bambino con i "Regali per la Vita" dell'UNICEF, donazioni che sostituiscono i tradizionali regali e si trasformano in interventi concreti (alimenti terapeutici, i vaccini, zanzariere anti-malariacon cui l’UNICEF salva la vita di milioni di bambini e bambine nei paesi più poveri del mondo. 
 
 
 

Mamme Tutor contro l'AIDS

L'UNICEF promuove la sensibilizzazione della comunità e il sostegno alle madri lavorando con organizzazioni come “Mamme Tutor” (Mentor Mothers), per assicurare l'educazione alla salute e sostegno psicologico e sociale da parte di madri sieropositive ad altre madri con la stessa infezione.

Attraverso il programma, le neo-mamme acquisiscono le giuste competenze per proteggere i loro bambini dal contagio dell'HIV, e imparano a proteggere la propria salute e quella delle loro famiglie.

Il programma è sostenuto dall'UNICEF in Sudafrica (guarda il video).