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A Gaza sotto attacco i servizi di base per i bambini

Un ragazzino palestinese fra le macerie di un edificio bombardato a Rafah, nella Striscia di Gaza - ©UNICEF/NYHQ2014-0984/Iyad El Baba
Un ragazzino palestinese fra le macerie di un edificio bombardato a Rafah, nella Striscia di Gaza - ©UNICEF/NYHQ2014-0984/Iyad El Baba

19 luglio 2014 - Con almeno 59 bambini uccisi e altri 500 feriti a Gaza e quattro i bambini israeliani feriti in Israele, l'UNICEF esorta tutte le parti a rispettare il loro obbligo legale e morale di proteggere i civili, compresi i bambini dalle violenze. 

Secondo l’UNICEF, i  servizi di base per i bambini sono sotto attacco. Le fatiscenti infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza hanno subito danni, aumentando il rischio di malattie di origine idrica.

Metà delle stazioni di pompaggio dei liquami e dei sistemi di trattamento delle acque di scarico non sono più funzionanti, e circa 900.000 persone sono senza acqua corrente

Oltre 1.780 famiglie hanno visto le loro case distrutte o gravemente danneggiate a Gaza e decine di migliaia sono sfollate, molte delle quali si sono rifugiate nelle scuole. Oltre 80 scuole sono state danneggiate dai bombardamenti.  

L’UNICEF ed i suoi partner stanno procurando farmaci pediatrici essenziali per gli ospedali e le strutture sanitarie e tema di protezione dell'infanzia stanno aiutando i bambini e che si occupa di loro a far fronte al disagio psicologico.

Spot radiofonici avvertono i bambini e le loro famiglie dei pericoli degli ordigni inesplosi.