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Territorio Palestinese occupato

Emergenza Gaza, ecco cosa stiamo facendo

Un volontario legge una storia a un gruppo di bambini sfollati insieme alle loro famiglie in una scuola di Gaza. La foto è stata scattata il 25 agosto, alla vigilia del cessate il fuoco dopo 50 giorni di guerra - ©UNICEF/NYHQ2014-1439/Loulou d'Aki
Un volontario legge una storia a un gruppo di bambini sfollati insieme alle loro famiglie in una scuola di Gaza. La foto è stata scattata il 25 agosto, alla vigilia del cessate il fuoco dopo 50 giorni di guerra - ©UNICEF/NYHQ2014-1439/Loulou d'Aki

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50 giorni di conflitto tra Hamas e Israele (la tregua è giunta il 26 agosto) hanno lasciato ferite gravissime nella Striscia di Gaza.

Le vittime dell'operazione "Protective Edge" fra i palestinesi sono state 2.254, tra cui 538 bambini e ragazzi sotto i 18 anni. 

Sono oltre 3.106 i minori feriti, un terzo dei quali hanno riportato disabilità che resteranno per il resto della loro vita, 1.500 quelli rimasti orfani, 54.000 i senzatetto, ancora di più quelli che hanno sofferto forme più o meno gravi di trauma psicologico: bisogna risalire alla "guerra dei Sei Giorni" del 1967 per trovare un bilancio così pesante per l'infanzia palestinese a seguito di un conflitto.

L'UNICEF ha lanciato il 9 settembre un appello umanitario per 39,8 milioni di dollari, indispensabili per coprire i costi dell'intervento in favore dell'infanzia di Gaza nei diversi settori di competenza della nostra organizzazione: salute e nutrizione, acqua e igiene, istruzione, protezione dell'infanzia. La somma si inquadra nel più ampio Appello congiunto dell'ONU (551 milioni di dollari).

Al momento, l'UNICEF ha ricevuto circa il 15% dei fondi richiesti alla comunità internazionale. Grazie alla generosità dei suoi sostenitori, l'UNICEF Italia ha trasferito a oggi 156.637 euro allo staff UNICEF che opera in Palestina.


L'azione umanitaria dell'UNICEF a Gaza

Questi sono i principali interventi che l'UNICEF sta conducendo, in condizioni logistiche e di sicurezza estremamente difficili, per alleviare le sofferenze dei bambini di Gaza. 


 

Protezione dell'infanzia

  • L'UNICEF sta prestando sostegno al Centro Palestinese per la Democrazia e la Risoluzione dei conflitti (PCDCR): i suoi 5 team di psicologi presteranno assistenza diretta a circa 25.000 bambini con le loro famiglie. Altri 50.000 bambini e adolescenti hanno beneficiato di forme di assistenza psicologica e sociale nell'ambito delle attività scolastiche.
  • ha prodotto 60.000 opuscoli informativi per dare indicazioni agli adulti su come proteggere i bambini in situazioni di pericolo
  • ha realizzato spot radiofonici sui rischi degli ordigni inesplosi, trasmessi da 5 stazioni radio, per un bacino di utenza di circa 1 milione di persone, e sostiene un Numero verde attivo 24 h. su 24 per il sostegno psicologica, che ha già ricevuto oltre 1.200 chiamate da parte di minori
  • ha inviato circa un milione di SMS con messaggi pratici sulla protezione dell'infanzia

Acqua e igiene

  • L'UNICEF ha installato 14 stazioni di distribuzione dell'acqua potabile a Gaza City, Khan Younis e Beit Hanoun
  • Tramite autocisterne, sono stati distribuiti 4,5 milioni di litri d'acqua potabile nella sola Gaza City 
  • ha distribuito 4.400 kit per l'igiene personale per adulti e 3.000 kit igienici per l'infanzia e ha installato 370 cisterne fisse
  • in collaborazione con il WFP (Programma Alimentare Mondiale dell'ONU), l'UNICEF ha distribuito buoni d'acquisto per 14.000 famiglie (pari a 84.000 bambini e adulti) per acquistare acqua potabile e prodotti igienici
  • presta sostegno alle autorità idriche palestinesi per le riparazioni di emergenza delle reti idriche e fognarie
Salute 
  • L'UNICEF ha rifornito i centri sanitari di tutti i vaccini per l'infanzia necessari per le sessioni di immunizzazione di routine. Da settembre l'UNICEF ha consegnato 180 tonnellate di farmaci e scorte sanitarie, fra cui 50.000 dosi di vaccino anti-pneumococco e 65.000 dosi di vaccino antipolio.
  • ha garantito assistenza sanitaria neonatale e materno-infantile presso case e rifugi a circa 10.500 donne e bambini 
  • insieme al Ministero della Salute palestinese, sta sostenendo attività di consultorio sull'allattamento al seno e sulla prevenzione delle malattie infettive: ne hanno beneficiato sinora oltre 8.000 madri sfollate a seguito del conflitto.  

Istruzione 

  • L'UNICEF è stato protagonista della campagna per il ritorno a scuola, che ha visto 230.000 alunni della Striscia di Gaza riprendere le lezioni il 14 settembre
  • L'UNICEF ha preso in carico la ricostruzione, riparazione o pulizia di 108 edifici scolastici adibiti a rifugio durante il conflitto. 25 scuole sono state completamente ripulite e riordinate per consentirne la riapertura per il 14 settembre, inizio del nuovo anno scolastico. In 26 scuole gravemente lesionate sono in corso lavori per ripristinarne l'agibilità, mentre il Ministero palestinese dell'istruzione ha già assegnato all'UNICEF l'incarico di riparare altri 18 edifici.
  • nell'ambito della campagna "Back to School" sta distribuendo zainetti, libri e materiali di cancelleria per circa 130.000 alunni  
  • ha organizzato corsi di formazione per 12.000 tra docenti e operatori scolastici, per renderli in grado di fornire supporto psicologico di base ai propri alunni 
  • distribuisce buoni scuola per gli scolari appartenenti a famiglie con particolari difficoltà economiche e ha organizzato corsi di recupero scolastico per circa 10.000 studenti


 
 
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"Scarica il rapporto dettagliato dell'intervento umanitario UNICEF a Gaza"

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