[/programmi/programma/documenti/dettaglio.htm]

Protezione dell'infanzia

Est Europa: 1,4 milioni di bambini senza famiglia. UNICEF: superare gli istituti

Una bambina dell'istituto per infanzia abbandonata di Shumen (Bulgaria): negli ultimi 14 anni la Bulgaria ha ridotto enormemente il numero di minori in istituto, favorendo gli affidi familiari - ©UNICEF/NYHQ2011-1047/Holt
Una bambina dell'istituto per infanzia abbandonata di Shumen (Bulgaria): negli ultimi 14 anni la Bulgaria ha ridotto enormemente il numero di minori in istituto, favorendo gli affidi familiari - ©UNICEF/NYHQ2011-1047/Holt
Almeno 1,4 milioni di bambini in 26 Stati dell’Europa centrale e orientale e dell'Asia centrale crescono separati dai loro genitori biologici, spesso in istituti che possono compromettere il loro sviluppo. I paesi in cui questo fenomeno è maggiormente diffuso sono Lettonia, Lituania, Moldavia, Federazione Russa e Ucraina
 
Altri dati rilevanti:  
  • Il numero dei bambini negli istituti è in calo, ma circa 650.000  bambini nella regione che crescono senza i loro genitori biologici vivono in istituti di grandi dimensioni
  • Nove bambini su 10 che vivono in un istituto hanno uno o entrambi i genitori in vita
  • Si stima che circa 31.000 bambini della regione che vivono negli istituti abbiano meno di tre anni
  • In alcuni paesi, la disabilità è uno dei motivi principali per un bambino di essere lasciato senza cure familiari. In alcuni paesi, il 60% dei bambini che vivono negli istituti hanno qualche disabilità
  • I bambini provenienti da minoranze etniche, i figli di genitori single e appartenenti a gruppi vulnerabili sono fortemente presenti negli istituti
  • I bambini molto piccoli hanno da 3 a 6 volte più probabilità di essere abbandonati o mandati in istituti in una fase critica del loro sviluppo fisico, mentale, ed emotivo.

Aiutare le famiglie a rischio di separazione può ridurre la necessità di avere assistenza in istituti e promuovere il diritto di tutti i bambini a crescere in un ambiente familiare. 
 
«La cura da parte della famiglia rappresenta la migliore scelta per i bambini, mentre l’accoglienza negli istituti è l’alternativa meno desiderabile» commenta il Direttore dell'UNICEF Anthony Lake. «Quando inseriamo i bambini in un ambiente pieno d’amore e favorevole, offriamo loro più che una casa sicura. Li conduciamo sulla strada per raggiungere il loro pieno potenziale e per diventare membri attivi della loro società.»
 
Le cure negli istituti possono minare lo sviluppo fisico, intellettuale ed emotivo dei bambini, e le ricerche dimostrano che i servizi familiari e comunitari sono nel lungo periodo più efficienti.
 
Secondo uno studo condotto dall'UNICEF in Armenia nel 2010, il costo per lo Stato di inserire un bambino per un anno in un istituto era pari a 3.800 dollari, rispetto ai 2.800 dollari di un affidamento, e a una cifra di gran lunga inferiore se quel bambino avesse vissuto con la propria famiglia. 
 
Molti paesi dell'Europa centrale e orientale e dell'Asia centrale stanno facendo notevoli progressi nella riforma dell’assistenza all'infanzia. 

Negli ultimi anni, il cambiamento nelle politiche sociali - dall'inserimento in istituto al sostegno alle famiglie a rischio - ha contribuito a evitare inutili separazioni familiari. Per esempio, in Bulgaria  il numero di bambini in istituto è sceso da oltre 30.000 (dato del 2000) a 3.113 nel 2014

L'UNICEF coopera con i Governi per sostenere riforme nell'assistenza all'infanzia centrate sui bambini e sulle famiglie più vulnerabili, per migliorare la legislazione e le politiche sociali, per promuovere servizi sanitari, educativi e sociali di buona qualità.