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L'Albero dei Diritti

L'Albero dei Diritti - ©UNICEF Italia/2014/Lorenzo Terranera
L'Albero dei Diritti - ©UNICEF Italia/2014/Lorenzo Terranera
Nel 1989, subito dopo l’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza l’UNICEF Italia elaborava un progetto dal titolo “L’Albero dello Sviluppo”, con l’obiettivo di mettere al centro della programmazione educativa il bambino e il ragazzo nella sua interezza di esseri umani in sviluppo, ma anche nella globalità della loro condizioni di vita su scala mondiale.

La metafora dell’albero aiutava a comprendere che come una pianta non può crescere da sola, così i diritti dei bambini non possono prescindere dalla loro realizzazione su scala globale.

Il progetto si focalizzava inoltre sugli aspetti più innovativi della Convenzione, come il riconoscimento dei bambini e dei ragazzi quali soggetti di diritto e i quattro principi fondamentali (sopravvivenza e sviluppo, non discriminazione, superiore interesse del minore, ascolto e partecipazione).

A distanza di 25 anni l’UNICEF ripropone il tema dell’Albero dello Sviluppo mantenendone obiettivi e finalità, ma arricchendolo dei tratti necessari a descrivere il processo di trasformazione che ha caratterizzato questo quarto di secolo.

L’Albero dei Diritti (scarica la scheda esplicativa) è una mappa concettuale che richiede, per raggiungere i suoi obiettivi, il coinvolgimento di tutti i soggetti che vivono nella scuola, in primis i bambini e i ragazzi. 

Le radici, il tronco, la chioma richiamano, nella metafora dell’albero, i quattro principi ispiratori della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che a loro volta richiamano quei diritti che, nel contesto educativo, contribuiscono a garantire il diritto all’apprendimento di tutte le bambine, i bambini, i ragazzi.

Come avviene per l’albero, i bambini e i ragazzi cresceranno più forti, robusti, capaci di resistenza e di “resilienza”, di autonomia e di creatività, quanto più ricco di risorse e opportunità sarà stato il contesto ambientale in cui hanno vissuto. La loro identità sarà tanto più fragile quanto più tutto ciò verrà loro negato.

La mappa concettuale dell’albero non è uno strumento statico ma si arricchisce di contenuti e parole nuove attraverso le esperienze realizzate dai bambini e dai ragazzi.

A tale scopo l’UNICEF propone 5 proposte di lavoro modulate per differenti fasce di età. Per richiedere la proposta dell'Albero dei Diritti scrivi a scuola@unicef.it


 
 
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""L'Albero dei Diritti" dell'UNICEF Italia"

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