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Glossario

Convenzione sui diritti dell'infanzia

Adesione

L'adesione è un atto tramite il quale uno stato manifesta il proprio consenso ad essere legalmente obbligato al rispetto delle previsioni contenute in un determinato trattato internazionale. Ha lo stesso valore legale della ratifica, ma non è preceduto dalla firma del trattato stesso. La procedura formale di adesione varia a seconda di quanto previsto nelle regole procedurali vigenti nei diversi stati. Per l'adesione ad un trattato in materia di diritti umani, l'organo statale competente - Parlamento, Senato, Corona, Capo dello Stato o del Governo, o più di questi organi in rapporto tra loro - deve seguire le procedure nazionali di approvazione e prendere una decisione formale per diventare stato parte. Successivamente, lo strumento dell'adesione, rappresentata da una lettera formale contenente il riferimento alla decisione e firmata dall'autorità statale responsabile, è redatta e depositata presso il Segretariato delle Nazioni Unite a New York.

Adozione

È l'atto formale con il quale il testo di un trattato internazionale viene reso obbligatorio. I trattati negoziati nell'ambito delle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite sono solitamente adottati tramite una risoluzione di un organo rappresentativo dell'organizzazione i cui stati membri solitamente corrispondono, in linea di massima, ai potenziali stati membri del trattato in questione (per esempio, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite).

Articolo

Gli strumenti giuridici internazionali solitamente sono composti da: un preambolo (che riporta le ragioni e sottolinea le premesse del testo normativo) e da una serie di articoli, che descrivono le obbligazioni degli stati che scelgono di obbligarsi al rispetto dei principi contenuti nella materia regolata dal trattato. Il termine "disposizione" è poi solitamente usato come alternativa ad articolo per riferirsi al contenuto degli articoli.

Carta

Il termine "Carta" è usato per indicare strumenti giuridici di particolare solennità, quale il trattato istitutivo di una organizzazione internazionale come le Nazioni Unite ("La Carta delle Nazioni Unite").

Convenzione

Una "Convenzione" è un accordo formale concluso tra stati. Il termine generico convenzione è dunque sinonimo del termine generico "accordo". Le Convenzioni sono solitamente aperte alla partecipazione di tutti gli stati della comunità internazionale o, a seconda della materia regolata e dell'ambito di applicazione spaziale di riferimento, ad un determinato gruppo di stati. Solitamente gli strumenti negoziati nell'ambito di una organizzazione internazionale sono denominati Convenzioni (per esempio la Convenzione sui diritti dell'infanzia, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989).

Dichiarazione

Il termine "dichiarazione" è usato per indicare differenti tipologie di strumenti giuridici internazionali. Le dichiarazioni internazionali in materia di diritti umani non sono legalmente vincolanti: il termine è spesso scelto deliberatamente per indicare che gli stati parti non intendono creare obbligazioni giuridicamente vincolanti ma vogliono semplicemente affermare una serie di principi e di aspirazioni. Tuttavia, per esempio, nonostante nel 1948 la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fosse stata proclamata senza un valore giuridico vincolante, le sue previsioni hanno nel tempo assunto carattere di obbligatorietà entrando a far parte del diritto internazionale consuetudinario.

Deposito

Dopo che un trattato internazionale è stato concluso, le prove scritte dell'impegno dello stato a farne parte e ad essere obbligato a rispettare le disposizioni in esso contenute sono messe in custodia presso un depositario. Il testo della Convenzione sui diritti dell'infanzia e i due Protocolli opzionali designano quale depositario il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il depositario deve accettare tutte le notificazioni e i documenti relativi al trattato, verificarne il rispetto dei requisiti formali richiesti, registrare il deposito del trattato e notificare tutti gli atti maggiormente rilevanti alle altre parti.

Entrata in vigore

Un trattato non entra in vigore appena adottato. Solitamente, le disposizioni contenute nel testo specificano la data di entrata in vigore dal trattato, spesso indicando il momento relativamente al raggiungimento di un determinato numero di ratificazioni o adesioni. Per esempio, la Convenzione sui diritti dell'infanzia è entrata in vigore il 2 settembre del 1990 - il trentesimo giorno successivo al deposito del ventesimo strumento di ratifica o di adesione. Un trattato entra in vigore per tutti gli stati che hanno manifestato il proprio consenso.

Protocollo Opzionale

Il termine "protocollo" è usato per uno strumento giuridico addizionale che completa e si associa al trattato. Un protocollo può riguardare argomenti di particolare rilevanza già contemplati nel trattato originale e viene usato per aumentare la tutela già presente nelle norme del trattato, o può introdurre nuove fattispecie o aggiungere ulteriori procedure di verifica dell'attuazione del trattato - come sistemi di reclamo individuale. Un protocollo è "opzionale" perchè non è automaticamente obbligatorio per gli stati che hanno già ratificato il trattato originario. Gli stati devono procedere ad una nuova ratifica indipendente per divenire parte del Protocollo opzionale. I Protocolli Opzionali alla Convenzione sui diritti dell'infanzia concernono il coinvolgimento dei minori nei conflitti armati e la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambinie possono essere ratificati anche dagli stati che non abbiano ratificato la Convenzione del 1989.

Ratifica

La ratifica è un atto con il quale uno stato manifesta la propria volontà di rendere legalmente obbligatorie le previsioni contenute in un determinato trattato. Per ratificare un trattato internazionale, uno stato deve prima firmarlo e successivamente adempiere all'iter procedurale richiesto dalla propria normativa interna. L'organo nazionale competente - Parlamento, Senato, Corona, Capo dello Stato o del Governo, o più d'uno di questo organi in rapporto tra di loro - deve dar seguito alle procedure costituzionali interne e prendere la decisione di aderire al trattato. Lo strumento della ratifica, rappresentato da una lettera formale con i riferimenti alla volontà di ratificare firmata dall'autorità statale competente, deve essere successivamente depositata presso il Segretariato Generale delle Nazioni Unite.

Firma

La firma di un trattato è un atto con il quale uno stato manifesta la preliminare approvazione di un trattato. La firma non crea un obbligo giuridicamente vincolante ma dimostra l'intento dello stato di esaminare la normativa costituenda ed eventualmente di ratificarla. La firma non obbliga, tuttavia, lo stato a ratificare il trattato, ma può obbligaro ad astenersi dal compiere atti che possano andare contro le disposizioni contenute tra gli obiettivi e gli scopi del trattato.

Stato parte

Stato parte di un trattato è lo stato che ha ratificato o ha aderito ad un particolare trattato ed è, quindi, legalmente obbligato al rispetto delle previsioni in esso contenute.

Trattato

Un trattato è un accordo tra stati formalmente concluso e ratificato. Il termine è genericamente utilizzato per indicare uno strumento giuridicamente vincolante per il diritto internazionale, concluso tra soggetti di diritto internazionale (stati o organizzazioni internazionali). Secondo la Convenzione di Ginevra sul diritto dei trattati, un trattato internazionale è uno strumento legalmente obbligatorio, in base al quale le parti contraenti intendono creare diritti e doveri, concluso da stati e/o organizzazioni internazionali che siano titolari di tale facoltà, ed è retto dai principi del diritto internazionale e dalle disposizioni in esso contenute.