[/chisiamo/documenti/dettaglio.htm]

chi siamo

Comitato ONU sui Diritti dell'Infanzia

La Parte seconda della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia istituisce il Comitato sui diritti dell'infanzia allo scopo di esaminare i progressi compiurti dagli Stati parti nell'esecuzione degli obblighi derivanti dal trattato.
 
Il Comitato è composto da 18 esperti di alta moralità e in possesso di una competenza riconosciuta nel settore oggetto della Convenzione sui diritti dell'infanzia.
 
I membri del Comitato sono eletti, a scrutinio segreto, tra i componenti di una lista designati uno da ogni Stato parte.
 
La partecipazione avviene a titolo personale, secondo il principio di un'equa ripartizione geografica e in considerazine dei principali ordinamenti giuridici.
 
Il compito del Comitato è analizzare i rapporti periodici (inizialmente a 2 anni dalla ratifica, poi ogni 5 anni) sull'attuazione della Convenzione che gli Stati parti sono impegnati a presentare in base a quanto previsto dall'art. 44 della Convenzione.

I Rapporti periodici degli Stati

Gli Stati parti della Convenzione sui diritti dell'infanzia devono presentare un primo rapporto entro due anni dalla data dell'entrata in vigore della Convenzione e, successivamente, uno ogni cinque anni.
 
Gli Stati si impagnano a dare ai Rapporti vasta diffusione nel proprio Paese.

I Rapporti devono:

  • contenere informazioni sufficienti a fornire al Comitato una comprensione dettagliata dell'applicazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia nel proprio esame;
  • indicare gli eventuali fattori e difficoltà che impediscono agli Stati parti di adempiere agli obblighi previsti nella Convenzione;
  • illustrare i provvedimenti adottati per dare attuazione ai diritti riconosciuti ai minori nella Convenzione;
  • descrivere i progressi realizzati nel godimenti di tali diritt.

Il Comitato può comunque chiedere agli Stati parti ogni informazione complementare relativa all'applicazione della Convenzione.
 
Il lavoro del Comitato è sottoposto annualmente alla Commissione sui diritti umani.
 
Pgni due anni il Comitato sottopone all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tramite il Consiglio Economico e Sociale, un rapporto sulle proprie attività.
 
La previsione di un sistema di verifica dello Stato di attuazione nell'ambito della Convenzione sui diritti dell'infanzia è un elemento molto importante.
 
Le conseguenze politiche che possono derivare per i governi, in termini di consenso dell'opinione pubblica, in seguito ad un giudizio più o meno positivo del Comitato sui diritti dell'infanzia sul rapporto presentato dallo Stato, sono sicuramente un buon incentivo nel potenziare il rispetto e la tutela dei diritti dell'infanzia.

I Rapporti periodici del Governo italiano

L'Italia ha presentato il suo primo rapporto nel 1993 e lo ha discusso nel 1995.
 
Il secondo rapporto è stato presentato il 21 marzo del 2000 e discusso, nel corso della XXXII Sessione del Comitato, il 31 gennaio 2003.

Il Comitato sui Diritti dell'Infanzia analizza, oltre alla documentazione presentata dai governi, anche la documentazione fornita dalle ONG (Organizzazioni Non Governative e intergovernative), che possono presentare rapporti alternativi a quelli dei governi nelle materie di propria competenza.
 
In Italia sono attivi alcuni Forum e Gruppi di studio che si occupano di monitorare lo stato di attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.
 
L'UNICEF Italia è membro del Gruppo di Lavoro sulla CRC - Convenzione sui diritti dell'infanzia, coordinamento che ha nel 2001 ha pubblicato il primo Rapporto Supplementare sullo stato di attuazione della Convenzione, e negli anni successivi due Rapporti di aggiornamento.