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DIRITTI DELL'INFANZIA

Eliminare la discriminazione contro i bambini e i genitori basata su orientamento sessuale e identità di genere

Tutti i bambini, a prescindere dal loro orientamento sessuale e dalla loro identità di genere, reali o percepiti, hanno diritto a un'infanzia sicura e sana, libera da discriminazioni.

Lo stesso principio vale per tutti i bambini, indipendentemente dall'orientamento sessuale o identità di genere dei genitori. Sia la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sia la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo stabiliscono che i diritti umani sono universali.

Nessuna persona – bambino o adulto – deve subire abusi, discriminazioni, sfruttamento, emarginazione e violenza di qualsiasi tipo per qualsiasi motivo, neppure per il proprio orientamento sessuale o identità di genere, reali o presunti, 

Allo stesso modo, a nessun individuo dovrebbero essere negati i diritti umani universali, le libertà e le opportunità fondamentali.

In tutte le regioni del mondo, i bambini e gli adolescenti lesbiche, gay, bisessuali, transgender (LGBT) – o coloro che si presume abbiano diverse sessualità o identità di genere rispetto alla norma corrente – spesso subiscono discriminazioni, intimidazioni, molestie e violenze.

Simili violazioni dei diritti umani si verificano contro i bambini i cui genitori sono percepiti come LGBT. Troppo spesso, quando l'orientamento sessuale o l'identità di genere – reali o percepiti – non sono conformi alle norme sociali, le vulnerabilità aumentano.

Ciò significa che si possono subire discriminazioni a scuola, negli ospedali, nelle squadre sportive e in molte altre situazioni; che si rischia l’abbandono e il rifiuto da parte della famiglia, della comunità o della società; che si è esposti al pericolo di matrimonio forzato e a violenze motivate dall’odio, fino all’omicidio; che si hanno maggiori rischi per la salute, per l’impossibilità di avere accesso ai servizi sanitari e a un'adeguata formazione sulle competenze utili per la vita di ogni giorno.

Benché il loro numero sia in calo, le stime indicano che circa 80 Stati hanno leggi che applicano sanzioni penali legate all'omosessualità.
 
Simili leggi non soltanto ledono i diritti umani, ma possono anche inasprire le discriminazioni, lo stigma, e persino la violenza contro le persone, sulla base del loro presunto orientamento sessuale e identità di genere. 

Simili norme possono rivelarsi ancora più dannose per i bambini e gli adolescenti, che sono particolarmente vulnerabili al bullismo, alla violenza, e alla stigmatizzazione.

Ogni legge che accresce il rischio di danni per i minori è in contrasto con i principi stabiliti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con l'universale attitudine umana alla protezione dei bambini.

L’UNICEF ritiene che debbano essere adottate ulteriori misure per modificare gli atteggiamenti e proteggere i bambini e le famiglie dalla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Le norme sociali positive, che riconoscono e accolgono le diversità culturali del mondo, dovrebbero essere rafforzate per includere il riconoscimento, la tutela e la promozione dei diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, reali o presunti, e non deve essere tollerato l’abuso fondato su tali ragioni. 

Tutte le misure per proteggere i bambini e i genitori LGBT dovrebbero essere applicate in un modo genuinamente orientato al superiore interesse del minore, e non semplicemente a far tacere la vittima o a occultare il problema.

Il mandato dell'UNICEF è di promuovere e tutelare i diritti di tutti i bambini. L'UNICEF continuerà a lavorare per proteggere dalle discriminazioni tutti i bambini, inclusi quelli identificati come LGBT. 

Esortiamo dunque i governi a salvaguardare i loro cittadini più giovani da violenze o minacce di rappresaglie per l’esercizio dei loro diritti.

La posizione dell'UNICEF è coerente con quella dell'intero sistema delle Nazioni Unite, così espressa dal Segretario generale Ban Ki-moon: "Lasciatemi dire forte e chiaro: le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali hanno gli stessi diritti di chiunque altro. Anche esse sono nate libere e uguali, e io sono al loro fianco nella battaglia per i diritti umani." (luglio 2013).
 
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""Eliminating discrimination against children and parents based on sexual orientation and/or gender identity""

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