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Osservazioni conclusive sui diritti dell'infanzia

La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza prevede l'impegno per gli Stati parti di divulgare e far conoscere i principi e le disposizioni contenute nel trattato (art. 42).
 
Per esaminare i progressi compiuti dai singoli Stati è istituito un Comitato sui Diritti dell'Infanzia avente il compito di valutare i progressi degli Stati parti nell'esecuzione degli obblighi previsti dalla Convenzione.
 
L'art. 44 prevede un particolare sistema di monitoraggio dello stato di attuazione all'interno degli Stati parti. Ogni Stato, infatti, deve sottoporre al Comitato un rapporto periodico sui provvedimenti adottati per dare applicazione ai principi sanciti dalla Convenzione.

 
Il primo rapporto deve essere presentato entro due anni dall'entrata in vigore della Convenzione nello Stato e, successivamente, ogni cinque anni.
 
Ogni rapporto deve contenere dati e informazioni circa le misure adottate, che siano sufficienti al comitato per una comprensione dettagliata dallo stato di attuazione della Convenzione. Deve inoltre indicare i fattori e le difficoltà che impediscono agli Stati parti di adempiere agli obblighi previsti dal trattato.
 
Anche i due Protocolli opzionali alla Convenzione prevededono un meccanismo di garanzia dell'attuazione dei principi in essi sanciti basato sulla presentazione periodica di rapporti al Comitato sui diritti dell'infanzia.
 
In particolare, l'art. 8 del Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e l'art. 12, par. 1 del Protocollo opzionale sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini prevedono l'obbligo per gli stati parti di presentare un primo rapporto sullo stato di attuazione entro due anni dall'entrata in vigore dei protocolli all'interno dello Stato.
 
Successivamente i progressi e le azioni compiute, nonchè le difficoltà riscontrate devono essere inserite nel Rapporto sullo stato di attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia da presentarsi ogni cinque anni.

 

L'Italia e i Rapporti sullo stato di attuazione della Convenzione

L'Italia ha dato attuazione alla Convenzione sui diritti dell'infanzia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991.

Il Governo italiano ha presentato il Primo Rapporto periodico sullo stato di attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia il 20 febbraio 1995. Il Comitato ONU, dopo avere esaminato il rapporto, come previsto dalla procedura ha emanato le raccomandazioni contenute nelle "Osservazioni conclusive" del 27 novembre 1995. 

L'esame del Rapporto italiano è avvenuto nel corso della XXXII Sessione del Comitato, il 31 gennaio 2003.

 
 
 

L'Italia e i Rapporti sullo stato di attuazione dei Protocolli opzionali

L'Italia ha presentato nel 2004 il I Rapporto sullo stato di attuazione delle misure adottate a livello nazionale per realizzare i principi contenuti nei due Protocolli opzionali concernenti  il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e la vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia infantile.
 
Le Osservazioni conclusive del Comitato sui diritti dell'infanzia sono state adottate durante la 1157 sessione del 2 giugno 2006.