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Sessione speciale ONU sull'infanzia (8-10 maggio 2002)

Wlmot, 16 anni, delegato della Liberia, ha portato al Consiglio di Sicurezza la sua testimonianza sull'impatto della guerra sui bambini - ©UNICEF/HQ02-0105/S.Markisz
Wlmot, 16 anni, delegato della Liberia, ha portato al Consiglio di Sicurezza la sua testimonianza sull'impatto della guerra sui bambini - ©UNICEF/HQ02-0105/S.Markisz
Dall'8 al 10 maggio 2002, alla presenza di oltre 60 Capi di Stato e di governo, si è svolta a New York la Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata all'infanzia, alla quale hanno partecipato, oltre ai leader politici (circa 250 i parlamentari di vari Paesi), personalità di primo piano del mondo degli affari, dell'arte, della cultura, dell'universo accademico e religioso, e soprattutto oltre 500 giovani provenienti da 158 Stati.
 
Nel complesso quasi 6.000 persone hanno preso parte alla più importante conferenza dedicata al tema dell'infanzia dall'epoca del Summit mondiale per l'infanzia (1990).

Nel corso della Sessione la comunità internazionale si è impegnata solennemente a realizzare una serie di obiettivi volti a migliorare la salute e il benessere dei bambini e dei ragazzi. 

È stata la prima volta che l'ONU ha dedicato una riunione ufficiale dell'Assemblea Generale esclusivamente al tema dell'infanzia, e anche la prima volta in cui dei ragazzi hanno preso parte in prima persona al Consiglio di Sicurezza per parlare dei propri diritti, mettendo a punto la propria strategia d'azione elaborata nei giorni precedenti il vertice, nel Children's Forum internazionale
 
Nel corso del Forum i ragazzi hanno discusso a porte chiuse, senza la presenza di adulti, sulla condizione dell'infanzia nel mondo, esaminando il rapporto ONU sui progressi compiuti negli ultimi dieci anni e gli impegni che le nazioni non hanno mantenuto.

Sulla base di tale analisi i giovani delegati hanno definito le loro richieste e discusso la bozza di lavoro e gli impegni per il futuro che i leader degli Stati partecipanti avrebbero dovuto esaminare subito dopo.

Due ragazzi, scelti dal Forum, hanno poi portato le loro conclusioni alla seduta inaugurale, in plenaria, dell'Assemblea Generale ONU e molti altri hanno partecipato ai lavori degli adulti, nelle commissioni, in incontri bilaterali con i capi di Stato e di governo e con le delegazioni dei 180 Paesi.

Le richieste avanzate dai rappresentanti del Forum hanno trovato una risposta nel documento "Un mondo a misura di bambino", con cui si è conclusa la Sessione Speciale, il quale prevede quattro obiettivi prioritari:

  • migliorare la salute dei bambini
  • garantire a tutti un'istruzione di qualità
  • proteggere i bambini dallo sfruttamento, dalla violenza e dagli abusi
  • combattere la diffusione dell'HIV/AIDS

Della Sessione speciale ci preme ancora sottolineare il valore non solo informativo, ma anche educativo e culturale, che ha avuto per tutta la comunità internazionale.

I lavori dell'Assemblea, sono stati preceduti da sessioni preparatorie che, per oltre due anni, hanno impegnato sui diritti dell'infanzia la società civile di cinque continenti e gettato le basi per un impegno internazionale che sproni i governi ad applicare la Convenzione per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Sessione speciale.

In Italia abbiamo visto nascere il PIDIDA, Coordinamento per i Diritti e dell'Adolescenza, costituitosi nel nostro Paese come gruppo permanente e formato da circa quaranta associazioni e organizzazioni non governative, tra cui UNICEF-Italia, che hanno come obiettivo primario quello di garantire la tutela dei diritti dei bambini in Italia e nei Paesi in via di sviluppo), che ha curato la partecipazione dei ragazzi italiani a New York per dar voce al loro impegno civile a favore dei diritti dell'infanzia.

Infatti, nell'ambito del seminario "Yes for children" organizzato e coordinato dal PIDIDA e dall'UNICEF - Italia svoltosi a Firenze presso l'Istituto degli Innocenti il 3 e 4 settembre 2001, quaranta ragazzi tra i 12 ed i 17 anni, hanno preparato ed approvato un documento presentato al Children's Forum da due di loro, Sandra e Stephen.



 
 
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"Un mondo a misura di bambino"

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