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Atterrato nello Yemen il primo volo con aiuti umanitari UNICEF

Il volo umanitario dell'UNICEF atterrato all'aeroporto di Sana'a, capitale dello Yemen - ©UNICEF Yemen/2015/Al Assadi
Il volo umanitario dell'UNICEF atterrato all'aeroporto di Sana'a, capitale dello Yemen - ©UNICEF Yemen/2015/Al Assadi
10 aprile 2015 - Un primo cargo dell’UNICEF con forniture mediche urgenti e altri aiuti umanitari è atterrato oggi nell'aeroporto internazionale di Sana’a, capitale dello Yemen.

«La situazione umanitaria sta peggiorando, la popolazione ha sempre minore accesso all’acqua, ai servizi igienici e ai servizi sanitari di base» riferisce Julien Harneis, Rappresentante dell'UNICEF in Yemen. «Gli aiuti che abbiamo inviato oggi possono fare la differenza tra la vita e la morte per i bambini e per le loro famiglie, anche se sappiamo che non saranno sufficienti. Stiamo infatti pianificando altri invii via aereo.» 

Le 16 tonnellate di aiuti giunti oggi includono attrezzature sanitarie (antibiotici, garze, siringhe ecc.) sufficienti per i bisogni immediati di circa 80.000 persone, micronutrienti per almeno 20.000 bambini e kit per la purificazione e la conservazione dell’acqua. Gli aiuti sono stati inviati, attraverso la base di Gibuti, dalla Supply Division dell’UNICEF di Copenaghen.

Nel paese arabo sconvolto dal conflitto riacutizzatosi all'inizio di aprile, migliaia di famiglie in tutto il paese hanno abbandonato le proprie abitazioni in cerca di luoghi più sicuri. Gli ospedali sono sempre più sotto pressione, poiché devono gestire un numero crescente di casi di emergenza senza attrezzature adeguate.

L’UNICEF ha lanciato un allarme sui rischi sempre più concreti di epidemie a seguito dell'interruzione dei sistemi idrici e fognari.

Per quanto le condizioni di sicurezza lo permettano, team dell’UNICEF stanno cooperando con le organizzazioni partner per garantire alle famiglie yemenite aiuti essenziali, a cominciare da vaccini e acqua potabile. 

Stiamo inoltre diffondendo attraverso i media nazionali messaggi per allertare i bambini e i loro genitori sul rischio di ordigni inesplosi.