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Convenzione sui diritti dell'infanzia
 

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Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia
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Protocolli opzionali

Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia

Alla Convenzione sui diritti dell'infanzia si affiancano due Protocolli opzionali approvati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000.
 
I Protocolli sono stati ratificati dall'Italia con legge 11 marzo 2002, n. 46: "Ratifica ed esecuzione dei protocolli opzionali alla Convenzione dei diritti del fanciullo, concernenti rispettivamente la vendita dei bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini ed il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, fatti a New York il 6 settembre 2000".
 

La traduzione qui riportata dei Protocolli è quella pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2002 - Supplemento Ordinario n. 65.

Il Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati

Il coinvolgimento e l'utilizzo di bambini nei conflitti armati rappresenta una barbara evoluzione delle guerre moderne.
 
I conflitti non vengono più portati avanti dai soli soldati, secondi gli schemi che per secoli li hanno caratterizzati e sui quali si è sviluppato il diritto internazionale della guerra - jus in bellum - e le relative norme del diritto internazionale umanitario.
 
Le popolazioni civili, e soprattutto, i bambini, sono sempre più i soggetti attivi negli scenari di guerra contamporanei.
 
La Convenzione sui diritti dell'infanzia tutela i bambini coinvolti nella guerra con varie disposizioni, in particolare all'art. 38.
 
Tuttavia, la gravità della questione ha spinto verso la codificazione di uno strumento giuridico di tutela ad hoc oggi rappresentato dal Protocollo opzionale.

 
 

Il Protocollo opzionale concernente la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambini

L'abuso sessuale sui minoti, la prostituzione minorile e il turismo sessuale rappresentano una piaga del mondo attuale, purtroppo in preoccupante aumento.
 
Infatti, oltre alla forme di sfruttamento sessuale del minore che si perpetrano in ambito familiare, sempre più grave sta diventando il fenomeno del c.d. turismo sessuale, consistente da viaggi verso paesi con scarse forme di tutela verso i minori che si prostituiscono.
 
La Convenzione sui diritti dell'infanzia si occupa, all'art. 34 della protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale.
 
Nel 1996, a Stoccolma, si è tenuto il Convegno Internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori patrocinato dall'UNICEF e dall'ECPAT - "End Child Prostitution Pornography and Trafficking", durante il quale si sono elaborate le linee-guida generali ed i piani d'azione per eliminare il fenomeno.
 
Nel 2000, l'approvazione del Protocollo opzionale ha rappresentato un notevole progresso della tutela giuridica internazionale dei minori sfruttati sessualmente.

 




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