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Est Ucraina, si intensificano gli scontri. Allarme UNICEF per l'infanzia

Una donna e le sue due figlie in un rifugio di Debaltsevo, città dell'Ucraina orientale teatro di aspri combattimenti - ©UNICEF/NYHQ2015-0278/Filippov
Una donna e le sue due figlie in un rifugio di Debaltsevo, città dell'Ucraina orientale teatro di aspri combattimenti - ©UNICEF/NYHQ2015-0278/Filippov
12 giugno 2015 – Da quando il conflitto nell'est dell'Ucraina è esploso, nel marzo dello scorso anno, almeno 68 bambini sono stati uccisi e 180 sono rimasti feriti. 

Ad affermarlo è l'UNICEF, che sottolinea come questo bilancio sia sicuramente incompleto poiché vi sono aree alle quali nessuna organizzazione umanitaria ha ancora avuto accesso.

Il conflitto nell'Ucraina orientale, giunto al suo secondo anno, ha dato vita a una crisi umanitaria che ha coinvolto oltre 5 milioni di abitanti, fra cui 1,7 milioni di bambini.

Sono 1,3 milioni i civili che hanno dovuto abbandonare le proprie case,  mentre scuole e centri sanitari sono al collasso nelle aree coinvolte. Le vittime sono state finora 6.400, tra cui 626 donne e ragazze.

Nell'ultimo focolaio di combattimenti intorno alla città di Mariinka, ad ovest di Donetsk, si ha notizia di bambini feriti da colpi di armi pesanti, anche se non si segnalano vittime fra i minori.

«Questi dati rappresentano vite reali di ragazze e ragazzi, devastate dai combattimenti in corso nell'Ucraina orientale» ammonisce Giovanna Barberis, Rappresentante UNICEF in Ucraina. «Ora che i combattimenti nella regione di Donetsk sembrano nuovamente intensificarsi, il mondo non deve dimenticare le migliaia di bambini che vivono nella regione. Ogni proiettile, colpo di mortaio o granata sono una minaccia concreta per la vita di questi bambini.»

 

L'azione dell'UNICEF per i bambini dell'Ucraina


L’UNICEF e le organizzazioni partner sono all'opera per tutelare i bambini dell'Ucraina: fra gli interventi, anche il recente lancio di una campagna di informazione, diretta a 500.000 bambini e alle loro famiglie, sui rischi delle mine e degli ordigni inesplosi.

Un altro intervento dell'UNICEF è il sostegno psicologico prestato ai bambini vittime del conflitto nelle scuole e nei centri comunitari di protezione dell'infanzia: ne hanno beneficiato dall'inizio dell'anno oltre 20.000 ragazzi e ragazze. Nelle regioni di Donetsk e Luhansk, l’UNICEF ha distribuito acqua potabile per oltre 550.000 abitanti

«Temiamo fortemente che l’intensificarsi dei combattimenti possa portare a un aumento nel bilancio delle vittime fra i bambini e a un ulteriore peggioramento della crisi umanitaria nella parte orientale del paese» ribadisce Giovanna Barberis. «Occorre compiere ogni sforzo per proteggere l'infanzia.»  

L’UNICEF ha lanciato alla comunità internazionale dei donatori un appello umanitario per l'Ucraina, finalizzato a raccogliere 55,8 milioni di dollari, indispensabili per fare fronte alle urgenti necessità  dei bambini e delle loro famiglie.