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Salute

Acqua e sapone, la semplice ricetta per salvare milioni di vite

15 ottobre 2015 –  In occasione della 8° Giornata Internazionale per la pulizia delle mani (“Global Handwashing Day”), che si celebra oggi in tutto il mondo, l’UNICEF ricorda che lavarsi le mani con il sapone è una pratica ancora troppo poco diffusa in molti paesi, nonostante i benefici dimostrati per la salute dei bambini. 

I decessi di oltre 800 dei 1.400 bambini che muoiono a causa della diarrea ogni giorno nel mondo sono attribuibili all'ingestione di acqua non potabile e a servizi e pratiche igieniche inadeguate.

I neonati nel primo mese di vita sono particolarmente vulnerabili alle infezioni trasmesse da mani non lavate.

L’Africa Subsahariana, la regione con il più alto tasso di mortalità infantile al mondo, ha anche i livelli più bassi di pulizia delle mani. 

Secondo gli ultimi dati raccolti dall'UNICEF e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in 38 Stati della regione di cui sono disponibili i dati, la percentuale di persone che si lavano abitualmente le mani con il sapone arriva a malapena al 50%.

Persino nelle strutture sanitarie spesso manca la possibilità di lavarsi la mani: secondo i dati dell'OMS, ben il 42% dei centri sanitari nella regione africana non hanno fonti idriche disponibili nel raggio di 500 metri.

"Handwashing Day" 2015, un mondo di niziative 

La Giornata internazionale per la pulizia delle mani viene celebrata in tutto il mondo con diverse attività per ricordare l’importanza di lavarsi la mani con il sapone, soprattutto per i bambini. 

Nelle scuole della Repubblica Democratica del Congo avrà luogo una gara di disegni sul lavaggio delle mani, che coinvolgerà 300.000 alunni in 1.500 scuole. I messaggi sull'importanza di questa pratica igienica raggiungeranno circa 3 milioni di abitanti in 5.500 villaggi e città del paese.

Ad Haiti si svolgerà una partita di calcio (“Mani pulite” contro “Mani sporche”), oltre a marce, spot, canzoni, storie trasmesse dalle radio comunitarie, gare di disegno e dimostrazioni in luoghi pubblici sul lavaggio delle mani.

A Kiribati (in Oceania) tutte le 94 scuole primarie, 24 scuole secondarie inferiori e 16 scuole secondarie superiori parteciperanno ad iniziative collettive di lavaggio delle mani. Gli studenti realizzeranno cartelloni e striscioni e promuoveranno il lavaggio delle mani con marce, canzoni, balli, spettacoli, discorsi, poesie.

Nello Sri Lanka il Governo ospiterà uno scambio di una settimana tra le scuole del paese, con l'obiettivo di identificare e promuovere le migliori pratiche igieniche. Sachin Tendulkar, ex "battitore" indiano considerato tra i migliori giocatori di cricket di tutti i tempi, Ambasciatore UNICEF, parteciperà all'iniziativa per la promozione dell’importanza del lavaggio delle mani. 

In Vietnam 8.000 bambini parteciperanno a un evento che ha l’obiettivo di incoraggiare le loro famiglie a praticare in casa il lavaggio delle mani con il sapone. 
 

Obiettivo igiene per tutti

L’8° Giornata Internazionale per la pulizia delle mani viene celebrata a meno di un mese dall'adozione da parte delle Nazioni Unite degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che includono per la prima volta nell'agenda globale anche l'igiene. 

Uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - il numero 6 - prevede l'accesso adeguato ed equo all'acqua potabile e ai servizi igienici per tutta la popolazione mondiale entro il 2030.

Secondo l’UNICEF i miglioramenti nell’igiene devono integrarsi con l’accesso all’acqua e ai servizi igienici, oppure i bambini continueranno ad essere vittime di malattie facilmente prevenibili come la diarrea.

«Insieme con l’accesso all'acqua potabile e quello ai servizi igienici, l’igiene – in particolar modo il lavaggio delle mani con il sapone – è il terzo pilastro su cui si fonda l’Obiettivo di Sviluppo Sostemibile  dedicato ad acqua e igiene» sottolinea Sanjay Wijesekera, responsabile UNICEF per i Programmi in ambito idrico e igienico.

«Lavarsi le mani è fondamentale per la salute di un bambino, dalla nascita - quando le mani non pulite di ostetriche o levatrici possono trasmettere pericolosi agenti patogeni – passando poi all'infanzia, all'età scolare e oltre. È uno degli interventi sanitari meno costosi, più semplici e concreti che abbiamo a disposizione».