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Nepal 6 mesi dopo: i risultati dell'azione dell'UNICEF

Sumitra Pudel (seconda da sinistra) con il suo neonato e alcune infermiere nel Centro di assistenza neonatale di emergenza di Manthali, uno dei 22 allestiti dall'UNICEF in diversi distretti del Nepal -  ©UNICEF Nepal/2015-0065/Karki
Sumitra Pudel (seconda da sinistra) con il suo neonato e alcune infermiere nel Centro di assistenza neonatale di emergenza di Manthali, uno dei 22 allestiti dall'UNICEF in diversi distretti del Nepal - ©UNICEF Nepal/2015-0065/Karki
25 ottobre 2015 - A 6 mesi dal primo dei due terremoti (25 aprile e 12 maggio) che hanno colpito il Nepal UNICEF lancia il rapporto “Reaching the Unreached" (Raggiungere gli esclusi) per presentare i risultati della sua azione umanitaria sui luoghi della catastrofe.

Nei due sismi hanno perso la vita quasi  9.000 persone, 22.400 sono rimaste ferite, oltre 600.000 abitazioni sono state distrutte e quasi 300.000 danneggiate. In totale, 2,8 milioni di abitanti (di cui il 40% bambini e adolescenti) in 31 dei 75 distretti del paese sono stati colpiti dai due terremoti. 

A sei mesi di distanza, il paese ha lentamente cominciato a muoversi verso la ripresa e la ricostruzione. Tuttavia, data l'enormità dell'impatto e dei danni subiti, c’è ancora molto da fare, anche in vista del prossimo inverno: quasi 60.000 sfollati rimangono in 120 siti di accoglienza, l’85% dei quali non sono idonei per il rigido clima invernale. 

Anche 81.000 famiglie (per un totale di circa 400.000 abitanti) che vivono in zone d'alta quota hanno bisogno di strutture in grado di proteggerli dall'inverno, realizzati con materiali durevoli, oltre a capi di vestiario pesanti, coperte, combustibile per cucinare e per riscaldamento.
 
 
 
 

L'azione dell'UNICEF in Nepal

In questi sei mesi, l'UNICEF ha lavorato a stretto contatto con il governo del Nepal e gli altri partner umanitari per aiutare bambini e donne nei settori fondamentali per la sopravvivenza, lo sviluppo e la protezione dei bambini.

 
Salute
 
  • Oltre mezzo milione di bambini tra i 6 mesi e 5 anni di vita sono stati vaccinati contro morbillo, rosolia e poliomielite
  • 406.000 bambini sono stati curati dalla diarrea acuta
  • 46.522 madri e neonati  hanno ricevuto cure di emergenza.
 
Nutrizione
 
  • 158.000 madri di bambini sotto i due anni hanno beneficiato di consulenza per l’allattamento e la nutrizione supplementare
  • 1.328 bambini con malnutrizione acuta hanno ricevuto cure terapeutiche
  • 326.000 bambini sotto i 5 anni hanno ricevuto micronutrienti in polvere per migliorare le loro diete e prevenire carenze nutrizionali
  • 355.000 bambini hanno ricevuto dosi di vitamina A. 
 
 
Acqua e igiene
 
  • 656.000 persone hanno beneficiato di interventi per l'accesso all'acqua che comprendono la distribuzione con autocisterne nei campi per sfollati, la distribuzione di contenitori e prodotti per la conservazione e la potabilizzazione delle scorte idriche
  • 99.000 abitanti hanno potuto riottenere l'accesso all’acqua grazie a interventi di riparazione dei sistemi idrici
  • 175.000 persone hanno potuto usufruire di latrine e altre infrastrutture igieniche di emergenza
  • Sono state distribuite a 44.000 famiglie scorte di sapone sufficienti a garantire l'igiene personale per circa un mese 
 
 
Istruzione

  • Sono stati creati 1.568 Centri di istruzione temporanei di cui hanno beneficiato 142.000 bambini 
  • 4.600 insegnanti hanno ricevuto una specifica formazione per fornire sostegno psicologico ai loro alunni
  • 110 team di esperti hanno condotto visite di monitoraggio in 6.300 scuole nei 14 distretti più colpiti dal terremoto: su 55.000 aule visitate, il 62% sono risultate non in condizioni di sicurezza
  • La campagna "Back to School" (Ritorno a scuola) ha raggiunto oltre 1 milione di cittadini con spot radiofonici e televisivi e messaggi stampa
  • 587.000 bambini hanno beneficiato di kit scolastici e per lo sviluppo della prima infanzia
 
 
Protezione dell'infanzia
 
  • Quasi mille persone (fra minori e adulti) sono state sottratte ai trafficanti di esseri umani dopo il terremoto. Ad esse sono stati forniti luoghi protetti, sostegno psicologico e sociale, cure mediche e altre forme di assistenza. La Polizia nepalese ha istituito 84 checkpoint (anche lungo la frontiera con India e Cina) per intercettare i trafficanti.
  • Sono stati identificati 8.900 minorenni in condizioni di grave vulnerabilità in quanto privi di genitori o altri adulti che si occupino di loro. Una parte di loro ha già beneficiato di forme di assistenza di emergenza.
  • 16.094 bambini hanno frequentato i 226 "Spazi a misura di bambino" installati dall'UNICEF e dalle organizzazioni partner (spazi protetti per il gioco e la socializzazione).
  • 45.000 fra minori e adulti sono stati raggiunti con messaggi volti alla prevenzione della tratta di esseri umani attraverso iniziative nelle scuole, nei villaggi e con volantinaggi porta a porta nei distretti più colpiti dalla catastrofe
  • Una campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza e gli abusi nei confronti dei minori ha raggiunto oltre 160.000 genitori e bambini.


 
 
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"Scarica il rapporto sull'azione umanitaria dell'UNICEF in Nepal (Aggiornamento al 25 ottobre 2015)"

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