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Bilancio 2014

Bilancio 2014

In uno scenario mondiale carico di paradossi e segnali drammatici come povertà, malattie, esclusione sociale, conflitti come quello che infiamma la Siria e l'Iraq, epidemie come Ebola e disastri naturali, l'UNICEF ha rafforzato ulteriormente la sua azione globale per raggiungere i bambini più vulnerabili con aiuti di primo soccorso in occasione delle crisi umanitarie e con programmi di sviluppo a lungo termine.

In Italia è peggiorato nell'anno considerato il quadro macroeconomico (con il PIL in flessione dello 0,4%), che vede l'Italia tuttora in recessione in un contesto europeo segnato dal rischio della deflazione. A novembre 2014 il tasso di disoccupazione nel nostro paese ha raggiunto livelli record (13,4% in assoluto, 44% fra i giovani).

L'UNICEF Italia ha registrato un volume di proventi pari a 49,3 milioni di euro, -6% rispetto all'anno precedente. La contrazione delle entrate è stata determinata principalmente dal drastico calo (-54%) nella cessione di prodotti a marchio UNICEF - per i quali nel 2015 si passerà al regime di licensing, con chiusura della produzione diretta di nuovi articoli -, e da quello più contenuto nei lasciti testamentari (-15,7%), nelle partnership con le imprese (-10%) e nei tradizionali appelli postali (mailing), con -10%

Il calo di questi canali è stato in buona parte controbilanciato dalla spettacolare crescita dalle donazioni regolari (programma "Amico dell'UNICEF") che a fine 2014 hanno fatto segnare 14,4 milioni di euro (+23% rispetto al 2013), e dall'incremento (+54%) dei contributi dei cosiddetti "grandi donatori" (major donors), pari a 1,1 milioni di euro.

I fondi del 5 per mille sull'IRPEF accreditati nel 2014 (e risalenti alle scelte dei contribuenti per i redditi 2012) hanno visto una flessione del 7,4% nel numero dei contribuenti che hanno scelto l'UNICEF quale ente destinatario nella categoria delle Onlus.
 
In lieve diminuzione (-1%) anche le uscite, pari nel 2014 a 18,7 milioni di euro.
 
A fronte di un incremento negli investimenti finalizzati alla raccolta fondi (+12%) sono significativamente diminuite le spese di natura generale (-20%), con interventi calibrati su numerose voci di spesa grazie a economie e ottimizzazioni dei processi. Anche le spese per il personale sono diminuite del 10%, passando da 7,2 a 6,5 milioni di euro (-747.173 €).
 
Alla chiusura dell'anno l'Assemblea del Comitato Italiano per l'UNICEF ha decretato il trasferimento ai programmi sul campo del 100% del risultato finanziario, pari a 30.501.550 euro, senza operare (come già nel 2013) alcun accantonamento per fondi di emergenza. 

 
 
 

Bilancio sociale 2014

Nel 2014 l'UNICEF Italia ha pubblicato per il quinto anno consecutivo il proprio Bilancio Sociale nella versione integralmente online, che comunica con immediatezza e trasparenza ogni aspetto di un anno di attività per i diritti dei bambini in Italia e nel mondo.

L'edizione 2014 del Bilancio Sociale del Comitato Italiano per l'UNICEF è visionabile online a questa pagina e in tutte le sezioni in essa contenute