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Donatori privati

La Cassa di Risparmio di Bolzano dona 50.000 euro all'UNICEF per i bambini siriani

Aiuta i bambini siriani rifugiati in Giordania

8 febbraio 2016 - L’azione di solidarietà, promossa dalla Cassa di Risparmio di Bolzano e dall’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) per fornire un aiuto concreto ai bambini siriani rifugiati in Giordania, si è conclusa con grande successo. Seguendo il motto “Aiuta i bambini siriani rifugiati in Giordania”, i clienti hanno avuto la possibilità di devolvere in beneficenza 1 euro a ogni prelievo presso gli sportelli Bancomat della Cassa di Risparmio.

Il risultato è di tutto rispetto. Decine di migliaia di volte in nemmeno sessanta giorni i clienti hanno donato 1 euro a ogni prelievo. In questo modo, in solo due mesi, è stato possibile raccogliere la sostanziosa cifra di 40.227 euro che la Cassa di Risparmio ha ora aumentato a 50.000 euro.

 

 

«I nostri clienti hanno molto apprezzato e aderito in modo massiccio all’azione di beneficenza. Data l’importanza dell’iniziativa, abbiamo aumentato ben volentieri l’importo raggiunto. Con la somma raccolta potranno così essere realizzati importanti servizi e strutture di supporto», commentano soddisfatti il Presidente della Cassa di Risparmio Gerhard Brandstätter e l`Amministratore Delegato nonché Direttore Generale Nicola Calabrò: «Abbiamo aderito con molto piacere a questo progetto propostoci dall’UNICEF, partecipando e fornendo il nostro sostegno e tutto l’appoggio. Oltre a dare speranza, questo aiuto concreto può fornire, non per ultimo, un contributo alla convivenza pacifica nel mondo. L’UNICEF è nato 70 anni fa per aiutare i bambini in Europa, vittime della seconda guerra mondiale; è più che doveroso, quindi, e in piena sintonia con lo spirito dei padri fondatori, di sostenere l’attività di UNICEF a favore dei bambini della Siria, dilaniata da un sanguinoso conflitto.»

Un grazie alla Cassa di Risparmio e ai suoi clienti per la sensibilità dimostrata e per la spontanea adesione è stato espresso dall’UNICEF Italia, con Arianna De Leo, Head of Philantropy, e Francesco Ambrogetti, Direttore raccolta fondi, nonché con Patrizia Daidone, presidente dell’UNICEF di Bolzano che spiegano: «Un Grazie di cuore, perché con questo sostegno potranno essere sistemati i servizi igienico-sanitari, costruite classi e un muro di cinta, per dare più protezione e normalità alla vita scolastica dei bambini siriani e giordani presso la scuola “Rahma”, che si trova a 50metri dal confine con la Siria, dove i bambini giocano insieme e non hanno nessun problema di convivenza».

 

I fondi raccolti saranno destinati quindi a supportare questo progetto pensato per mettere in sicurezza una scuola in Giordania.

Essendoci tra la scuola e il confine un campo minato, quando i bambini giocano a palla nel cortile se il pallone va troppo lontano, nessuno lo va a prendere per paura delle mine. Quando ci sono i bombardamenti, o raffiche di mitra troppo vicine, i bambini si devono nascondere sotto i banchi. Con il muro di cinta si vuole dare più protezione e normalità alla vita scolastica dei bambini.


 

Le foto sono di Lucio Melandri, UNICEF Humanitarian Affairs Adviser, Giorgania.