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#EmergencyLessons

#EmergencyLessons: una video-storia dall'Iraq

21 Giugno 2016 -  Nell'ambito della campagna #EmergencyLessons, l’UNICEF e l’Unione Europea presentano una nuova video-storia, ambientata in Iraq, per sottolineare l’importanza dell’istruzione per i bambini colpiti da conflitti e disastri.  

La storia racconta l’esperienza di Raparine ("Rapu"), fuggita dalla Siria e rifugiata a Erbil, dove - proprio nella scuola costruita da UNICEF e UE a sostegno dei bambini in fuga dalle violenze - ha incontrato Malak, sfollata da Baghdad, che è diventata la sua migliore amica

«La sua amicizia significa molto per me. Perché l’amicizia è molto più che una parola. Amiamo la scuola perché ci ha unito» racconta Raparine.

Negli ultimi due anni il conflitto in Iraq ha costretto oltre 3,4 milioni di iracheni a fuggire dalle loro case. 10 milioni di iracheni, quasi un terzo della popolazione, necessitano di assistenza umanitaria urgente.

L’Iraq oggi ospita circa 250.000 rifugiati siriani. Questa crisi ha colpito duramente i bambini in Iraq: quasi 2 milioni in tutto il paese sono esclusi dall’accesso a scuola.

La campagna #EmergencyLessons si basa sulle esperienze di vita dei bambini che vivono in emergenza in paesi come Guinea, Iraq, Nepal e Ucraina.

Le loro storie personali sulla straordinaria difficoltà che affrontano per ottenere un’istruzione ci dimostrano perché i bambini possono e devono continuare ad imparare.

La mancanza di accesso all'istruzione incide sulla sicurezza e sul benessere dei bambini. Quando i ragazzi e le ragazze non vanno a scuola sono più esposti al rischio di subire violenze, sfruttamento, abusi e abbandono. 

Il rischio di esclusione scolastica varia in base alla differenza di genere. Si stima che nei paesi in guerra le ragazze abbiano 2,5 volte più probabilità di rimanere escluse dalla scuola rispetto ai coetanei maschi.

Ancora oggi nel mondo, circa 1 bambino su 4 in età scolare – 462 milioni in tutto – vive in uno dei 35 Stati colpiti da crisi umanitarie. Fra loro, sono circa 75 milioni i bambini (di cui 16 milioni conm status di rifugiati) che hanno un disperato bisogno di aiuto per andare a scuola.

La campagna di sensibilizzazione UNICEF-UE #EmergencyLessons ha l’obiettivo di raggiungere, attraverso i social media, 20 milioni di persone in Europa, in particolar modo i giovani con meno di 25 anni in Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito, e ispirarli a supportare milioni di bambini e adolescenti che hanno interrotto il percorso scolastico a causa delle emergenze.

Nei prossimi mesi, saranno condivise altre storie attraverso social media nell’ambito della campagna #EmergencyLessons.

Allo stesso tempo saranno condivise anche informazioni per accrescere la consapevolezza, far comprendere e supportare i bambini e i giovani che non possono andare a scuola.