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L'uragano Matthew in arrivo su Haiti, minaccia per milioni di bambini

Due fratellini attendono il passaggio dell'uragano in una chiesa di Croix des Bousquets, un sobborgo di Port-au-Prince, capitale di Haiti - ©UNICEF/UN034437/Khodabande
Due fratellini attendono il passaggio dell'uragano in una chiesa di Croix des Bousquets, un sobborgo di Port-au-Prince, capitale di Haiti - ©UNICEF/UN034437/Khodabande
4 ottobre 2016 – Ad Haiti oltre 4 milioni di bambini sono esposti a pericoli a causa dell’uragano Matthew (di categoria 4 su un massimo di 5) che si sta abbattendo sull'isola caraibica, il paese più povero del continente americano e dell'intero emisfero occidentale.

«Matthew è il peggiore uragano degli ultimi decenni su Haiti e i suoi danni saranno senza dubbio significativi» spiega Marc Vincent, Rappresentante UNICEF ad Haiti. «In queste circostanze le malattie veicolate dall'acqua rappresentano la principale minaccia per la salute dei bambini. La nostra massima priorità è assicurare che i bambini abbiano a disposizione sufficiente acqua potabile.»

Piogge torrenziali e forti venti si stanno abbattendo sull’isola, aumentando il rischio di inondazioni e frane. L’aeroporto è chiuso e ai bambini è stato ordinato di non andare a scuola e rimanere a casa. Molte scuole potrebbero essere utilizzate come rifugio per gli sfollati.

Haiti è ancora in un processo di ripresa dal terremoto del 2010, con 55.000 persone che vivono tuttora nei rifugi.
 
La costa meridionale, dove si prevede che l’uragano colpirà più duramente, è una delle regioni del paese più povere e densamente popolate.

Si teme che l’uragano possa peggiorare la situazione già precaria in uno Stato in cui meno del 20% della popolazione rurale ha accesso a servizi igienici adeguati e il 40% utilizza fonti di idriche non affidabili, 

Ad Haiti il colera è endemico e nel solo anno in corso sono stati registrati più di 27.000 casi sospetti (un terzo dei quali bambini). I danni alle infrastrutture sanitarie e idriche e lo spostamento di popolazione su larga scala, conseguenze dell'uragano, potrebbero esporre i bambini a rischi ancora maggiori di infezioni.

L’UNICEF sta coordinando la preparazione alla risposta umanitaria del governo haitiano.

Aiuti di prima necessità per 10.000 persone, che includono cisterne di acqua potabile, compresse al cloro per potabilizzare le scorte idriche, zanzariere e kit igienici sono già pronti per essere distribuiti alle famiglie nelle aree più a rischio. 


   Tags:  acqua , haiti , colera