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Haiti, uragano Matthew: 4 milioni di bambini in pericolo

Una donna attraversa una strada allagata a Port-au-Prince, capitale di Haiti - ©UNICEF/UN034468/Abassi/UN MINUSTAH
Una donna attraversa una strada allagata a Port-au-Prince, capitale di Haiti - ©UNICEF/UN034468/Abassi/UN MINUSTAH

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5 ottobre 2016 – "Matthew" (categoria 4 su un massimo di 5) è il più devastante uragano che abbia colpito Haiti da più di 50 anni. 

Il suo arrivo sulla costa meridionale dell'isola caraibica, con piogge torrenziali e venti fino a 230 km/h, ha provocato un numero ancora imprecisato di vittime. danni ingentissimi (tra cui il crollo dell'unico ponte che collega la capitale Port-au-Prince al sud del paese) e decine di migliaia di sfollati. 

E se sono 1,2 milioni gli abitanti nelle zone già colpite, molti di più (fra cui 4,1 milioni di bambini) sono gli abitanti esposti a rischio nelle aree ancora non raggiunte dall'uragano.

In previsione dell'arrivo di Matthew, l'UNICEF aveva predisposto aiuti umanitari per 10.000 persone: kit igienici, sostanze per rendere potabile le scorte idriche, zanzariere. Tre convogli umanitari sono predisposti per raggiungere le zone colpite, mentre dalla sede logistica UNICEF di Panama sono pronti a partire aiuti più consistenti.

Lo staff dell'UNICEF Haiti ha una grande competenza nella gestione di crisi umanitarie. Un team specializzato nella valutazione dei danni e dei bisogni urgenti dei bambini è già operativo, altri due sono pronti per entrare in azione.

L'UNICEF è stabilmente presente ad Haiti con uno staff di circa 80 operatori, in massima parte (82%) personale locale.

Leggi il rapporto dettagliato sull'intervento umanitario dell'UNICEF ad Haiti per questa emergenza (aggiornamento: 6 ottobre 2016)

Dopo Matthew, l'emergenza è il colera

Haiti è il paese più povero del continente americano: i suoi tassi di mortalità materna e infantile, malnutrizione e diffusione di malattie sono paragonabili solo a quelli delle regioni più vulnerabili dell'Africa Subsahariana. Un quarto della popolazione vive in condizioni di estrema povertà, con meno di 2 dollari al giorno.

L'isola stenta ancora a riprendersi dalle conseguenze del terribile terremoto del gennaio 2010, e ben 55.000 abitanti vivono ancora in precari rifugi e baracche. Condizioni non molto diverse da quelle in cui si trovano centinaia di migliaia di abitanti degli slum, nella capitale Port-au-Prince e in altre metropoli, le cui baracche di legno e lamiera non offrono la minima garanzia di resistere alla furia di Matthew. 



In queste circostanze le malattie veicolate dall'acqua rappresentano la principale minaccia per la salute dei bambini.» spiega Marc Vincent, Rappresentante UNICEF ad Haiti. «La nostra massima priorità è assicurare che i bambini abbiano a disposizione sufficiente acqua potabile.»

Una delle minacce più temibili è certamente rappresentata dal colera, endemico nel paese. Nel solo 2016 sono stati registrati ben 27.000 casi di infezione. L'UNICEF ha predisposto un piano di emergenza per prevenire un'epidemia di colera. 

Per fare fronte a questa crisi l'UNICEF ha lanciato un appello urgente per 2 milioni di dollari.
 

Come aiutare i bambini di Haiti

Per contribuire con la tua donazione alle operazioni di soccorso umanitario per i bambini di Haiti puoi donare online su questo sito oppure con:

SMS al numero 45566: 2€ da mobile per TIM VODAFONE WIND, 2€ da fisso Vodafone; 2€ o 5€ da fisso Tim e Infostrada. 

bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia,

telefonando al Numero Verde UNICEF: 800 745 000

bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.



 
 
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"Rapporto sull'azione umanitaria dell'UNICEF per l'emergenza uragano Matthew ad Haiti"

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