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Liam Neeson tra i profughi in Giordania: "Ho visto l'incredibile forza dei bambini siriani"

Liam Neeson con una giovane rapper siriana nel campo profughi di Za'atari (Giordania) - ©UNICEF/UN038477/Herwig
Liam Neeson con una giovane rapper siriana nel campo profughi di Za'atari (Giordania) - ©UNICEF/UN038477/Herwig
10 novembre 2016 Liam Neeson, popolare attore nord-irlandese e Goodwill Ambassador dell’UNICEF, ha effettuato questa settimana una missione sul campo di due giorni in Giordania, insieme al figlio maggiore Michael

Durante la missione ha incontrato i bambini e famiglie fuggite dalla Siria, le cui vite sono state sconvolte da un conflitto che sta per entrare nel suo sesto anno.

«Ogni persona ha perso qualcosa o qualcuno ed è stata testimone di terribili violenze che nessuno mai – soprattutto i bambini – dovrebbe vedere» ha dichiarato Neeson dopo aver visitato, lunedì, il campo per rifugiati di Za’atari, vicino al confine con la Siria

«Ho profondamente ammirato la forza dei bambini che ho incontrato, delle ragazze in particolare. Vogliono diventare dottori, avvocati, ufficiali di polizia e ingegneri perché così potranno ricostruire il loro paese, quando ritorneranno in Siria. È incredibile vedere come l’istruzione possa dare loro tanta forza. Non li dimenticherò mai.»

Nel campo profughi di Za’atari l'attore nord-irlandese ha incontrato bambini e ragazzi che frequentano una scuola finanziata dall'UNICEF e un centro "Makani". 

I centri Makani (in arabo: "il mio spazio") sono strutture in cui l’UNICEF garantisce istruzione, assistenza psicologica per bambini e adolescenti e soprattutto offre loro un indispensabile senso di normalità. 

Nel corso della sua missione Neeson ha incontrato anche una famiglia siriana nel rifugio di due stanze che adesso è la loro casa, dove vivono in 5. Una famiglia che, come tante fra quelle rifugiatesi qui, ha ormai esaurito i suoi risparmi e deve fronteggiare una situazione sempre più critica.
 
 
 
 
Con una popolazione di circa 80.000 persone, Za’atari è il più grande campo di rifugiati siriani al mondo.

L’UNICEF e le organizzazioni partner stanno garantendo aiuti di prima necessità a bambini e giovani: vaccini, medicine, acqua potabile, servizi igienici, e la possibilità di riprendere a studiare e a costruire le basi per il loro futuro.

Durante il secondo giorno della sua visita, Liam Neeson ha incontrato studenti e insegnanti di una scuola pubblica della capitale giordana Amman dove è in corso una campagna nazionale per la riduzione delle violenze sull'infanzia. L'attore è dal 2013 testimonial dell'iniziativa globale dell'UNICEF #ENDViolence.

In Giordania molte scuole, come quella visitata da Neeson, hanno dovuto adottare doppi turno per poter integrare il gran numero di alunni rifugiati siriani nel sistema scolastico nazionale.

Nel pomeriggio l'attore ha giocato a calcio con i bambini siriani e giordani coinvolti in un progetto su sport e educazione alla pace promosso dall'organizzazione non governativa locale Generations for Peace, partner dell'UNICEF.
 
Non meno di 8,5 milioni di bambini subiscono le conseguenze del conflitto esploso in Siria oltre 5 anni e mezzo fa.

2,4 milioni di essi vivono come rifugiati in altri paesi del Medio Oriente, ospiti di comunità in condizioni di sovraffollamento, con limitato accesso all’acqua potabile, a un'alimentazione adeguata, alle cure sanitarie e all'istruzione

L’UNICEF non cessa di lanciare appelli affinché termini il ciclo delle violenze in Siria vengano fatti passi concreti per proteggere i bambini.