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#EmergencyLessons

#EmergencyLessons - "Il mio insegnante preferito" (Ucraina)

@unicef

25 novembre 2016 – Nell’ambito della campagna #EmergencyLessons, l’UNICEF e l’Unione Europea lanciano la sesta video-storia «Il mio insegnante preferito» ambientata in Ucraina - dove il conflitto ha colpito in vario modo circa 3,7 milioni di persone, di cui 580.000 bambini - per sottolineare l’importanza dell’istruzione per i bambini colpiti da conflitti.

In questa video storia un'alunna di scuola primaria, Eva, racconta la sua esperienza legata al conflitto e come, una volta tornata a scuola, la sua insegnante –  Yelena -  l’abbia aiutata ad affrontare il trauma vissuto. 

Nell'est dell'Ucraina circa un quarto dei bambini in età scolare mostra segni di stress e traumi psicologici.


In Ucraina si stima siano 3,7 milioni le i civili colpiti dalle conseguenze del conflitto tra forze governative e ribelli filo-russi, esploso nell'agosto 2014. Gli sfollati all'interno dei confini nazionai sono 1,74 milioni. 

Nel febbraio 2016, un rapporto dell'UNICEF ha rilevato che, nelle zone di Donetsk e Luhansk controllate dal governo, quasi 50.000 bambini di età compresa tra 9 e 17 anni - ovvero il 25% della popolazione in età scolare - hanno presentano elevati livelli di stress e necessitano di supporto psicologico per superare le conseguenze del conflitto. 

In tutta l'Ucraina, l'UNICEF stima che siano 215.000 i bambini, bisognosi di assistenza psicologica.  

Nelle zone maggiormente colpite dal conflitto i bambini hanno perso mesi di studio o devono attraversare check-point per raggiungere le scuole: quasi 200 strutture scolastiche1 su 5 – sono state danneggiate o distrutte dal conflitto.  

La campagna #EmergencyLessons è incentrata sulle esperienze di vita dei bambini che vivono in emergenza in paesi come Guinea, Iraq, Nepal e Ucraina. Le loro storie personali sulla straordinaria difficoltà che affrontano per ottenere un’istruzione ci dimostrano perché i bambini possono e devono continuare ad imparare.

La mancanza di accesso all'istruzione influenza direttamente la sicurezza e il benessere dei bambini. Quando ragazzi e ragazze non vanno a scuola sono più esposti a rischio di violenza, sfruttamento, abuso e abbandono.  

Ancora oggi nel mondo, circa 1 bambino su 4 in età scolare – 462 milioni – vive in uno dei 35 paesi colpiti da crisi, compresi i circa 75 milioni di bambini (di cui 16 milioni rifugiati) che hanno disperato bisogno di supporto per l’istruzione. Le ragazze che vivono in paesi colpiti da conflitti hanno 2,5 volte maggiore probabilità di essere escluse dalla scuola rispetto ai ragazzi.

La campagna di sensibilizzazione UNICEF e Unione Europea #EmergencyLessons ha l’obiettivo di raggiungere, attraverso i social media, 20 milioni di persone in Europa, in particolar modo i giovani con meno di 25 anni in Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito, e ispirarli a supportare milioni di bambini e adolescenti che hanno interrotto il percorso scolastico a causa delle emergenze.

Con questo video viene suggerito ai ragazzi di mandare un messaggio di apprezzamento al proprio insegnante preferito e di condividere il video sui loro social media.