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Aleppo, 19.000 bambini in fuga: gli aiuti dell'UNICEF

Bambini si scaldano bruciando materiali trovati in giro in questo capannone di Jibreen, sobborgo a est di Aleppo, dove hanno trovato rifugio - ©UNICEF Siria/2016/Al-Issa
Bambini si scaldano bruciando materiali trovati in giro in questo capannone di Jibreen, sobborgo a est di Aleppo, dove hanno trovato rifugio - ©UNICEF Siria/2016/Al-Issa
2 dicembre 2016 – Negli ultimi 4 giorni, 31.500 civili sono fuggiti da Aleppo Est, teatro di bombardamenti e feroci combattimenti: il 60% di loro - circa 19.000 - sono bambini e adolescenti.

Ad Aleppo sono circa 400.000 le persone sfollate, disperatamente bisognose di aiuto. È di importanza vitale che alle organizzazioni umanitarie sia consentito fornire loro assistenza immediata e continuativa: l'inverno è ormai arrivato, questa è una corsa contro il tempo. 


L'UNICEF in azione

Stiamo lavorando con le organizzazioni partner per assistere le persone nei rifugi a Jibreen, sobborgo a est della città di Aleppo, dove sono circa 18.000 gli sfollati. Qui distribuiamo farmaci di base, kit sanitari e ostetrici

Abbiamo predisposto 10 impianti di rifornimento idrico in 3 differenti punti della città per garantire l’accesso ad acqua potabile a migliaia di famiglie, distribuito 12.500 kit per l'igiene familiare e ampliato i servizi igienici pubblici.

Stiamo continuando a rifornire di carburante la principale stazione di pompaggio di Aleppo, che garantisce ogni giorno acqua corrente per 1,2 milioni di abitanti. Il carburante fornito dall'UNICEF sta inoltre alimentando consentendo il funzionamento di 90 pozzi artesiani ad Aleppo Ovest.

Ogni giorno distribuiamo ad Aleppo 5 milioni di litri di acqua potabile tramite autocisterne per venire incontro ai bisogni di migliaia di famiglie che non usufruiscono della rete idrica pubblica. Molte di queste famiglie sono sfollate ormai da mesi o addirittura da anni.

È attivo in città un team mobile di specialisti in salute e nutrizione infantile, finanziato dall'UNICEF. Il team pratica anche le vaccinazioni per i molti bambini che ad Aleppo Est non hanno potuto seguire il calendario vaccinale di base e non sono adeguatamente protetti dalle malattie infettive prevenibili.

Sono pronti per essere distribuiti capi di vestiario invernali e coperte, per proteggere i bambini dalle temperature sempre più rigide.

Mercoledì scorso l'UNICEF ha partecipato a una missione di valutazione a Hanano, il più grande quartiere di Aleppo Est, riconquistato nei giorni scorsi dall'esercito governativo dopo 4 anni di occupazione da parte dei ribelli. 

Qui la devastazione è su scala vastissima. L'85% delle scuole sono distrutte, soltanto due edifici sono recuperabili con interventi di riparazione. Non è attivo alcun tipo di servizio sanitario e solo il sistema fognario risulta in buone condizioni.

Mentre prosegue la sua azione umanitaria, l'UNICEF non cessa di lanciare appelli affinché siano protetti i bambini e le famiglie che fuggono dai combattimenti in corso, sia decretato un cessate il fuoco e sia consentito agli operatori umanitari di portare aiuti alle famiglie rimaste intrappolate ad Aleppo Est.