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17.000 bambini arruolati in 3 anni di guerra nel Sud Sudan

Madri e bambini in un ambulatorio nello Stato di Unity (Sud Sudan) per una sessione di controllo dello stato nutrizionale organizzato dall'UNICEF - ©UNICEF/UN043945/Holt
Madri e bambini in un ambulatorio nello Stato di Unity (Sud Sudan) per una sessione di controllo dello stato nutrizionale organizzato dall'UNICEF - ©UNICEF/UN043945/Holt

16 dicembre 2016 - Tre anni dopo l'inizio del conflitto nel Sud Sudan, continuano gli arruolamenti di minorenni da parte di esercito e gruppi armati: ben 1.300 nel corso del 2016, oltre 17.000 dal 2013 a oggi.

Sempre negli ultimi 3 anni, l’UNICEF e le organizzazioni partner hanno registrato:

  • 2.342 uccisioni o ferimenti di bambini 
  • 3.090 rapimenti di minori
  • 1.130 casi di abusi sessuali 
  • 303 attacchi armati o requisizione per usi militari di scuole e ospedali. 

Solamente da novembre a oggi le Nazioni Unite hanno documentato il rapimento e il reclutamento di almeno 50 bambini nella regione del Greater Upper Nile, mentre notizie non ancora verificate riferiscono di altri 50 minorenni che potrebbero essere stati reclutati nella regione del Greater Bahr el-Ghazal, mentre si hanno notizie di gravi violazioni commesse nella regione di Greater Equatorias. 

Tuttavia, a causa dell'estrema insicurezza non è stato possibile per le organizzazioni umanitarie verificare queste informazioni.

Va ricordato che negli ultimi 2 anni è stato anche ottenuto il rilascio di 1.932 bambini soldato (1.755 nel 2015 e 177 quest’anno).

L’insicurezza, combinata a una crisi economica che ha spinto l’inflazione al di sopra dell’800%, ha inoltre generato una diffusa insicurezza alimentare, che ha fatto salire i tassi di malnutrizione infantile a livelli di emergenza in gran parte del paese africano.