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Innovazione

L'UNICEF apre in Malawi il primo corridoio per i "droni umanitari"

Un gruppo di bambini assiste divertito al passaggio di un drone in fase di test nei dintorni di Llilongwe, capitale del Malawi - ©UNICEF/UN013394/Khonje
Un gruppo di bambini assiste divertito al passaggio di un drone in fase di test nei dintorni di Llilongwe, capitale del Malawi - ©UNICEF/UN013394/Khonje
3 gennaio 2017 - Un corridoio aereo per testare l'impiego dei droni a scopo umanitario, il primo del suo genere in Africa. Lo ha annunciato a fine dicembre il Governo del Malawi insieme all'UNICEF, promotore dell'originale iniziativa, e diventerà operativo nell'aprile 2017.

Il corridoio, della lunghezza di 40 chilometri, sarà messo a disposizione di università, società private e altri partner interessati a eseguire prove nell'utilizzo di "aeromobili a pilotaggio remoto" (APR), comunemente noti come "droni" per finalità civili e umanitarie

Quegli stessi apparecchi che ci siamo abituati a vedere impiegati come strumenti di guerra nei conflitti di Siria o Iraq, aiuteranno a migliorare progetti di sviluppo e a far arrivare beni e servizi di prima necessità nelle aree più remote.

«Negli ultimi anni il nostro paese ha sofferto molto per siccità e inondazioni» afferma il ministro dei Trasporti e dei Lavori pubblici del Malawi Jappie Mhango. «L'inaugurazione di questo speciale corridoio faciliterà il trasferimento di beni e di dati in circostanze di emergenza, quando le infrastrutture terrestri non sono praticabili».

Nel corridoio i droni verranno testati su tre fronti:
  • Produzione e analisi di immagini aeree nell'ambito di progetti di sviluppo e in occasione di inondazioni e terremoti 
  • Test sulla possibilità di estendere i segnali di telefonia mobile e la connessione Internet al di sopra di terreni impervi, soprattutto in circostanze di emergenza
  • Trasporto di oggetti dal peso contenuto, come farmaci, vaccini o campioni per analisi di laboratorio

«Adesso abbiamo un luogo in cui possiamo esplorare le potenzialità dei droni in ambito umanitario» aggiunge Cynthia McCaffrey, direttrice dell'Ufficio per l'Innovazione dell'UNICEF.«Questo nuovo programma ci consentirà di adattarci ai rapidi progressi nella tecnologia dei droni e di integrarne le grandi potenzialità nei nostri programmi per l'infanzia».

La decisione del governo del Malawi è arrivata a seguito del successo riscontrato dal progetto pilota, nel marzo 2016, che ha visto l'impiego di alcuni droni per il trasporto di campioni di sangue di neonati da alcune remote località fino ai laboratori attrezzati per effettuare il test per l'HIV

L'UNICEF sta sperimentando in diverse parti del mondo la tecnologia dei droni, con partner sia governativi che privati, per migliorare i suoi programmi nei Paesi a basso reddito. 

Nei prossimi mesi UNICEF e Governo del Malawi stipuleranno appositi contratti con istituzioni pubbliche e aziende che vorranno effettuare i loro test nel nuovo corridoio aereo, anche con l'obiettivo di identificare partner a cui ricorrere in uno scenario di crisi umanitaria.