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#imageaschool, un documentario interattivo sull'istruzione dei bambini siriani in Libano

© UNICEF/UN043206/Romenzi

23 gennaio 2017 – Oggi l’UNICEF lancia un nuovo documentario interattivo, che racconta la vita dei bambini siriani in età scolare che vivono in Libano come rifugiati.

#ImagineaSchool offre un racconto in prima persona sulle sfide che questi bambini affrontano per accedere all'istruzione.

L’UNICEF presenterà le storie di questi 19 bambini al Forum di Helsinki sulla situazione umanitaria in Siria (23-24 gennaio 2017), per dare “un volto umano” a quelle sfide che saranno discusse durante la conferenza.

Circa la metà dei bambini siriani in età scolare – 187.000 – sono esclusi dal sistema scolastico del Libano, lo Stato che ospita il numero più alto di rifugiati al mondo in rapporto alla popolazione residente.

Invece di ricevere un’istruzione, migliaia di bambini siriani, i più piccoli a soli 6 anni, sono impiegati nell'agricoltura, nelle fabbriche, nei cantieri edili oppure lavorano sulla strada.

L’UNICEF e il governo libanese hanno fornito accesso alla scuola pubblica a oltre 150.000 bambini siriani rifugiati.

Per fare sì che un numero ancora maggiore di bambini acceda a un’istruzione di qualità, l’UNICEF ha lanciato un appello umanitario per 240 milioni di dollari da utilizzare nel 2017 per i programmi d’istruzione in Libano.

«La povertà, l’esclusione sociale, l’insicurezza e le barriere linguistiche stanno impedendo ai bambini siriani di ricevere un’istruzione, lasciando un’intera generazione in condizioni di svantaggio, di povertà ed esposti al rischio di matrimoni precoci e lavoro minorile» dichiara Tanya Chapuisat, Rappresentante dell’UNICEF in Libano.

«Lavorando con il governo libanese, con i donatori e con i partner, siamo riusciti a inserire quasi la metà dei bambini siriani rifugiati che vivono in Libano in un percorso formativo. È giunto ora il momento di raggiungere anche l’altra metà, per far sì che ogni bambino abbia la possibilità di ricevere un’istruzione di qualità,» aggiunge Tanya Chapuisat.

Il documentario interattivo, girato in Libano nel 2016, è stato prodotto dall'UNICEF insieme a una squadra di autori del team di creativi internazionali "Vignette Interactive". Le foto sono state scattate dal vincitore del World Press Photo, Alessio Romenzi.

«Ascoltare le storie dei bambini e capire il ruolo che l’istruzione ricopre nell’affrontare le loro difficoltà è stato straziante. Nelle mie foto ho cercato di catturare quanto significhi per loro andare a scuola, sperando che il mio lavoro possa aiutarli a rendere reale il loro semplice sogno» commenta Romenzi.

Il titolo, #ImagineaSchool, è stato ideato da due bambine - Assia (10 anni) e Dyana (13), entrambe presenti nella serie. Nessuna di loro è mai andata a scuola.

«Immagino una scuola bellissima, con dipinti di ragazzi e ragazze sulle pareti», dice Dyana.

A livello globale, l’istruzione continua ad essere uno dei settori meno finanziati negli appelli umanitari.

Nel 2015, le Agenzie umanitarie hanno ricevuto solo il 31% dei fondi necessari per finanziare i programmi di istruzione richiesti, rispetto al 66% di un decennio fa.