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Protezione dell'infanzia

Giornata contro l'uso di bambini soldato, UNICEF: non possiamo aspettare la pace per liberarli

Un momento della cerimonia di smobilitazione di 145 ex bambini soldato della
Un momento della cerimonia di smobilitazione di 145 ex bambini soldato della ""Fazione Cobra" a Pibor (Sud Sudan), ottobre 2016 - ©UNICEF/UN037267
12 febbraio 2017- In occasione della Giornata internazionale contro l'uso dei bambini soldato l’UNICEF ricorda che decine di migliaia di bambini vengono reclutati e utilizzati nei conflitti in tutto il mondo.

Ad oltre tre anni dall'inizio del conflitto nel Sud Sudan, minorenni continuano a essere reclutati da forze e gruppi armati: secondo l’UNICEF nel solo 2016 ne sono stati reclutati 1.300. Questo dato porta il numero totale di minori utilizzati dall'inizio del conflitto (2013) a oltre 17.000.

A queste vanno aggiunte altre drammatiche cifre: 2.342 i minori uccisi o mutilati; 3.090 quelli rapiti,  1.130 quelli vittime di abusi sessuali

In totale, 1.932 bambini sono stati rilasciati da forze e gruppi armati: 1.755 nel 2015 e 177 nel 2016. 

«Non possiamo aspettare la pace per aiutare i bambini intrappolati nelle guerre» afferma il presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. «Dobbiamo investire in interventi concreti per tenerli lontani dalle linee di combattimento, soprattutto attraverso l'istruzione e il sostegno economico alle famiglie. 

L'UNICEF opera per rispondere ai bisogni specifici e ai diritti dei bambini e delle bambine vittime dei conflitti armati, promuovendo interventi immediati e a lungo termine di sostegno psico-sociale, educativo e di formazione professionale

Solo nel 2015, l'UNICEF ha assicurato il rilascio di più di 10.000 bambini da forze o gruppi armati e ha contribuito a reintegrare in famiglia e nella società circa 8.000 di essi. 

Un bambino soldato è una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare che sia, a qualsiasi titolo. 

Sono tali i minori arruolati e combattenti, ma anche cuochi, facchini, messaggeri e chiunque si accompagni a tali gruppi, diversi dai membri della propria famiglia; questo dramma riguarda anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati.

Gli obiettivi della nostra azione in questo ambito sono: 
  • smobilitare i bambini dai gruppi armati o dagli eserciti
  • assicurare loro l'accesso ai servizi sanitari e sociali di base
  • consentire il reinserimento familiare e sociale presso le comunità di origine 
  • offrire loro alternative concrete attraverso percorsi di scolarizzazione, formazione psico-attitudinale, sostegno psicologico, mediazione familiare e supporto alle comunità di provenienza
  • proporre progetti specifici rivolti alle bambine e ragazze vittime di violenza sessuale e alle giovani madri
La Giornata internazionale contro l'uso dei bambini soldato ricorre annualmente il 12 febbraio, giorno in cui nel 2002 è entrato in vigore il Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati


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