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emergenza Iraq

15 mila bambini hanno lasciato la scorsa settimana la zona ovest di Mosul

© UNICEF/UN046823/Khuzaie
3 marzo 2017 - Secondo l’UNICEF in Iraq dall’inizio delle operazioni per la conquista di Mosul, sono oltre 100.000 i bambini sfollati dalla città.
 
Circa 15.000 bambini hanno lasciato la zona ovest di Mosul nella settimana passata; i combattimenti militari si intensificano di giorno in giorno. 

L’UNICEF sta rispondendo alle necessità urgenti nel campo Hamam Al Alil, a 20 km da Mosul, dove sono stati forniti aiuti ai bambini al loro arrivo.
 
I bambini e le loro famiglie sono arrivati principalmente tramite autobus organizzati dalle forze militari; erano esausti ed estremamente spaventati a causa delle operazioni in corso.
 
L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando 24 ore su 24 per distribuire kit salvavita, che comprendono cibo e kit per l'igiene.
 
L’UNICEF sta inoltre aumentando, in collaborazione con i partner, la disponibilità di acqua e di servizi igienico-sanitari.
 
Oltre agli aiuti di prima emergenza, la sanità è una delle maggiori priorità, soprattutto le vaccinazioni dei bambini, in primo luogo contro il morbillo e la poliomielite.
 
L’UNICEF sta lavorando con i partner per monitorare lo status nutrizionale dei bambini e curare i casi di malnutrizione, quando vengono riscontrati fra i bambini arrivati.
 
L’UNICEF ha predisposto nei suoi centri logistici a sud della città di Mosul aiuti per 60.000 persone.

L’UNICEF sarebbe pronto a entrare e portare aiuti nei principali quartieri della città; i kit di risposta rapida alla prima emergenza includono una fornitura per un mese di cibo in scatola, alimenti ad alto contenuto energetico per i bambini, servizi igienico-sanitari e dignity kit, che vengono forniti in collaborazione con il WFP e l’UNFPA.



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