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Lombardia

Il Comune di Briosco (MB) si “apre ai ragazzi”

  Alcuni bambini dell'Istituto C.Sassi di Briosco (MB) con le orchidee dell'UNICEF
Alcuni bambini dell'Istituto C.Sassi di Briosco (MB)

1 giugno 2017Sabato 27 maggio, nella sala consiliare del Comune di Briosco, comune di 6.000 abitanti nelle colline della Brianza, si è svolto un Consiglio Comunale aperto a ragazzi e genitori. Anche in questo Comune come per Renate e Veduggio, è stato presentato il Progetto “Sensibil-Mente” che ha coinvolto: 7 classi, 14 insegnanti e 160 bambini, appartenenti tutte all'Istituto "C.Sassi” (Scuola amica UNICEF da 4 anni) di tre municipalità (Renate, Veduggio, Briosco-Capriano).

I ragazzi, sotto la discreta regia dell'insegnate Odilla Agrati, hanno illustrato, con dei filmati, le varie attività svolte nell'ambito del progetto. E’ seguito un interessante dibattito, coinvolgendo amministratori e genitori, su argomenti tanto sentiti dai ragazzi come affrontare le paure, il bullismo, il rapporto con gli adulti, la parità di genere.

Si è passati poi alla parte “politica-amministrativa”; la Giunta Comunale, viste le richieste dello scorso anno, aveva destinato un budget di 250 € da poter spendere su precise richieste degli alunni,  questi ultimi si sono dati da fare e hanno proposto una serie di preventivi per l'acquisto di panchine da sistemare nel parco giochi comunale. Il Sindaco ha assicurato che provvederà in tempi brevi all'acquisto.

Nelle nuove interpellanze i ragazzi hanno posto l'accento sulla richiesta di ampliamento degli spazi educativi e in particolare nello studio assistito da parte di volontari.

Nel corso del Consiglio, dopo il Sindaco, è intervenuta la Presidente del Comitato Provinciale UNICEF Anna Miccoli che, oltre a complimentarsi per la qualità del lavoro svolto, ha sottolineato l'importanza della collaborazione con il Comune di Briosco che già lo scorso anno, in occasione della Giornata dei Diritti,  ha donato a tutti i nuovi nati nel Comune la Pigotta dell'UNICEF, infine ha invitato i genitori presenti a sostenere la campagna Orchidea UNICEF per i bambini in pericolo. L'invito è stato accolto e tutte le orchidee che erano state portate dai volontari sono state cedute ai genitori.