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In Ucraina Orientale i bambini rischiano di non avere accesso all'acqua potabile

© UNICEF/UN052428/Filippov

16 giugno 2017 – L’UNICEF lancia oggi un appello per almeno 750.000 bambini in Ucraina Orientale esposti al rischio imminente di non poter avere accesso ad acqua potabile in seguito a un aumento dei combattimenti.

Il recente acuirsi dei combattimenti ha danneggiato le infrastrutture idriche di base.; circa 400.000 persone, compresi 104.000 bambini, non hanno ricevuto acqua per quattro giorni questa settimana dopo che due stazioni per il filtraggio dell’acqua per il condotto idrico del Donbass del Sud sono state distrutte da bombardamenti e ieri sera sono state portate a termine delle riparazioni cruciali.

«Circa 3 milioni di persone in Ucraina Orientale fanno affidamento sulle infrastrutture idriche che adesso sono sulla linea del fuoco. Ci aspettiamo che ancora più famiglie verranno tagliate fuori dall’approvvigionamento di acqua potabile, per questo i bambini potrebbero essere esposti a seri rischi di malattie e altri pericoli», ha dichiarato Afshan Khan Direttore Regionale UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale.

A Donetsk, le linee elettriche che forniscono energia alle stazioni di filtraggio dell’acqua della città sono state danneggiate all’inizio di giugno, mettendo seriamente a rischio l’accesso ad acqua sicura per oltre 1 milione di persone.

I bambini che non hanno accesso ad acqua potabile possono contrarre velocemente malattie legate all’acqua come la diarrea, le ragazze e i ragazzi che devono trovare acqua da fonti alternative, o coloro che sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa dell’interruzione della fornitura di acqua potabile, affrontano pericoli a causa dei combattimenti in corso e di altre forme di abuso. 

«Tutte le parti in conflitto devono consentire interventi di riparazione urgenti quando le fonti d’acqua vengono distrutte e devono fermare immediatamente i bombardamenti indiscriminati contro strutture civili di importanza vitale» ha concluso Khan. 

L’UNICEF ha garantito accesso ad acqua sicura ad oltre 1,5 milioni di persone nelle aree controllate dal Governo e non, in Ucraina Orientale. L’UNICEF ha distribuito acqua alle persone quando non hanno avuto accesso a questo servizio, ha garantito aiuti di base, ha equipaggiato e riparato le infrastrutture danneggiate.

Dopo oltre 3 anni di conflitto in Ucraina Orientale, 3,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria e oltre 1,5 milioni sono state costrette a lasciare le proprie case.

L’UNICEF chiede ancora una volta a tutte le parti di rispettare l’accordo di cessate il fuoco firmato a Minsk ad agosto 2015 e di rispettare il diritto internazionale umanitario, consentendo l’accesso umanitario senza restrizioni.

Nel 2017, l’UNICEF ha lanciato un appello per 31,3 milioni di dollari per garantire supporto sanitario, nutrizionale, per l’istruzione, l’acqua potabile, i servizi igienico sanitari e la protezione dei bambini e delle famiglie colpiti dal conflitto in Ucraina Orientale. All’appello mancano fino ad ora 21,4 milioni di dollari.