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Ambasciatori internazionali

Muzoon, siriana di 19 anni, prima rifugiata Ambasciatrice dell'UNICEF

Muzoon Almellehan, la giovanissima rifugiata siriana nominata Goodwill Ambassador dell'UNICEF, durante la sua recente missione in Ciad - ©UNICEF/UN060490/Sokhin
Muzoon Almellehan, la giovanissima rifugiata siriana nominata Goodwill Ambassador dell'UNICEF, durante la sua recente missione in Ciad - ©UNICEF/UN060490/Sokhin
19 giugno 2017
19 giugno 2017 – Alla vigilia della Giornata mondiale del Rifugiato, annunciata oggi la nomina di Muzoon Almellehan, 19enne attivista per il diritto all’istruzione e rifugiata siriana, quale nuova (e più giovane) Goodwill Ambassador dell'UNICEF nonché prima a ricevere questo prestigioso incarico avendo lo status di rifugiato.
 
Muzoon, che ha ricevuto l'aiuto dell'UNICEF mentre viveva nel campo per rifugiati di Za’atari in Giordania, segue le orme di Audrey Hepburn, una Goodwill Ambassador che è stata aiutata dall'UNICEF quando era bambina.
 
«Anche da bambina, sapevo che l’istruzione era fondamentale per il mio futuro. Quando ho dovuto abbandonare la Siria, gli unici effetti personali che ho portato con me sono stati i miei libri di scuola» racconta Muzoon.
 
«Da rifugiata, ho visto cosa succede quando i bambini sono costretti a un matrimonio precoce o al lavoro manuale. Essi restano esclusi dal percorso formativo e perdono la possibilità di avere un futuro. Questo è il motivo per cui sono fiera di lavorare con l’UNICEF per aiutare a dare voce a questi bambini e a riportarli a scuola.»
 
Muzoon è fuggita con la sua famiglia dalla Siria nel 2013, e ha vissuto per tre anni come rifugiata in Giordania prima di essere reinsediata nel Regno Unito.
 
È stato durante i 18 mesi trascorsi nel campo profughi di Za’atari che ha cominciato ad occuparsi del diritto all'istruzione per i bambini, e in primo luogo delle ragazze.
 
«Quella di Muzoon è una storia di coraggio e determinazione, ed è fonte d’ispirazione per tutti noi. Siamo molto fieri della sua nomina come Ambasciatrice dell’UNICEF e dei bambini di tutto il mondo» afferma il Vicedirettore generale dell’UNICEF Justin Forsyth.
 
Muzoon ha recentemente compiuto una missione con l’UNICEF nel Ciad, dove nelle zone di conflitto il tasso di abbandono scolastico tra le bambine in età di scuola primaria è triplo rispetto a quello dei coetanei maschi.
 
Nel paese africano la giovane Goodwill Ambassador ha incontrato molti bambini costretti ad abbandonare la scuola a causa del conflitto provocato dalla guerriglia jihadista di Boko Haram nella regione.
 
Al suo ritorno, Muzoon si è spesa per far conoscere al mondo le difficoltà che i bambini vittime delle guerre affrontano nel vedere rispettato il loro diritto all'istruzione.
 

L’UNICEF ricorda che: 

  • Nel mondo, sono quasi 50 milioni bambini rifugiati: 28 milioni a causa di guerre, e molti altri perché costretti a inseguire altrove la speranza di una vita migliore e più sicura
  • I bambini e gli adolescenti rifugiati hanno una probabilità cinque volte maggiore di non poter frequentare la scuola rispetto ai loro coetanei residenti
  • Le ragazze colpite dal conflitto hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di abbandonare la scuola rispetto ai coetanei maschi
  • Le crisi di lungo periodo, come quella siriana, pongono sfide complesse. Mediamente un rifugiato trascorre 17 anni fuori dai propri confini, durata equivalente praticamente a un’intera infanzia
  • L’istruzione nelle emergenze è gravemente sotto-finanziata. Negli ultimi anni è stato dedicato alla componente dell'istruzione il 2,7% del totale degli aiuti umanitari. Per colmare il divario sarebbero necessari 8,5 miliardi di dollari all'anno.

«L’UNICEF Italia promuove la petizione "Per ogni bambino sperduto" rivolta all’Unione Europea, per chiedere la protezione dei diritti e l’accesso ai servizi di base per i minorenni rifugiati e migranti» conclude il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.