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6 anni di indipendenza, ma i bambini del Sud Sudan non hanno nulla da festeggiare

© UNICEF/UN068325/Hatcher-Moore
8 luglio 2017 – «Milioni di bambini nel Sud Sudan stanno provando sofferenze inimmaginabili e stanno affrontando ostacoli per la loro istruzione, nutrizione, salute e diritti. Oltre 2 milioni di essi hanno abbandonato la propria casa per fuggire da feroci combattimenti. E il mese scorso il milionesimo bambino è diventato un rifugiato
 
A dichiararlo è Mahimbo Mdoe, Rappresentante dell’UNICEF nel Sud Sudan, alla vigilia del 6° anniversario dell’indipendenza del Sud Sudan, avvenuta il 9 luglio 2011.

«In questa guerra sono stati uccisi o feriti più di 2.000 bambini, e molti altri sono quelli che hanno assistito a terribili violenze.»
 
In quasi tutti gli aspetti della loro vita, ai bambini del Sud Sudan è negata l’infanzia. Circa 2,2 milioni di loro non vanno a scuola. Il paese ha la più alta percentuale al mondo di scuola di abbandono scolastico, superiore al 70%Oltre un terzo degli edifici scolastici sono stati bersaglio di attacchi armati.
 
Almeno 2.500 bambini sono stati uccisi o feriti dal primo scoppio del conflitto a dicembre 2013: sono stati riportati 254 casi di stupro e molestie contro i bambini. Oltre 17.000 bambini sono nelle fila delle forze armate e dei gruppi armati nel paese, e il reclutamento continua.
 
Alla vigilia del sesto anniversario dell’indipendenza del Sud Sudan, secondo l’UNICEF i sogni e le speranze per i bambini di questa nazione appena nata non si sono ancora materializzati.
 
Parlando della situazione in Sud Sudan, una catastrofe per i bambini, l’UNICEF ha detto che questi ultimi continuano a sopportare il peso del conflitto e il collasso dei servizi di base.
 
Uno studio, “Integrated Food Security Phase Classification”, pubblicato il mese scorso, ha avvertito che 6 milioni di persone – più della metà della popolazione – sono gravemente colpite da insicurezza alimentare.
 
Si stima che 1,1 milioni di bambini soffrano di malnutrizione acuta e 290.000 siano colpiti da malnutrizione acuta grave. Per questi bambini le probabilità di morire sono maggiori di 9 volte rispetto a quelle di un bambino ben nutrito.
 
I sistemi igienico-sanitari e idrici quasi al collasso in Sud Sudan hanno esposto i bambini a virus letali, fra cui morbillo e malattie legate all’acqua come il colera.
 
L’attuale epidemia di colera in Sud Sudan è la più lunga e più diffusa nella storia del paese. Sono stati riportati oltre  10.000 casi dall’inizio dell’epidemia un anno fa. I bambini rappresentano il 51% di tutti i casi di colera.
 
In mezzo a queste circostanze straordinariamente difficili per i cittadini più vulnerabili del Sud Sudan, nel 2017 l’UNICEF e i suoi partner hanno:
 
  • fornito servizi di cura a oltre 293.000 bambini sotto i 5 anni per malaria, polmonite, diarrea e altri disturbi potenzialmente letali e curato oltre 5.000 casi di colera;
  • fornito acqua potabile a 500.000 persone e accesso alle strutture igienico-sanitarie ad altre 200.000 persone;
  • completato 26 missioni di risposta rapida insieme al WFP, raggiungendo oltre 530.000 persone con aiuti salvavita, fra cui oltre 100.000 bambini sotto i 5 anni;
  • curato oltre 80.000 bambini da malnutrizione acuta grave;
  • fornito a 184.000 bambini accesso all’istruzione;
  • riunito 434 bambini (235 ragazze e 199 ragazzi) alle loro famiglie; fornito servizi di reintegrazione socio-economica a 1.538 bambini (1.254 ragazzi e 284 ragazze) associati in precedenza con forze armate e gruppi armati e a bambini vulnerabili.
«Il giorno dell’indipendenza di un paese dovrebbe essere celebrato», ha continuato Mdoe dell’UNICEF. «Tuttavia oggi in Sud Sudan non ci sarà nessuna festa per i milioni di bambini coinvolti in questo conflitto.
 
Mentre l’UNICEF continua ad ampliare la risposta all’emergenza per raggiungere coloro che si trovano in un maggiore stato di bisogno, ribadiamo ciò che abbiamo detto più e più volte: gli operatori umanitari hanno bisogno di un accesso completo e sicuro ed i bambini del Sud Sudan hanno bisogno di pace