[/campagne/documenti/dettaglio.htm]
AREA

Bambini sperduti

UNICEF-UNHCR-IRC, un percorso da seguire per la tutela dei minori migranti in Europa

Un adolescente migrante alla frontiera tra Serbia e Macedonia, 2015 - ©UNICEF/UN04778/Gilbertson
Un adolescente migrante alla frontiera tra Serbia e Macedonia, 2015 - ©UNICEF/UN04778/Gilbertson
10 luglio 2017 – UNICEF, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e IRC (International Rescue Committee) hanno pubblicato oggi un Piano d’azione ("The Way Forward") per migliorare la situazione dei minorenni rifugiati e migranti che arrivano e si insediano in Europa senza genitori o accompagnatori.

Il piano mette in evidenza la necessità di identificare e registrare i minorenni attraverso procedure idonee e rispettose della loro età, e di stabilire con loro un rapporto di protezione e fiducia nel più breve tempo possibile.
 
Tra le misure fondamentali per tutelare i minorenni giunti in Europa da soli dai trafficanti o dalla pressione che può esercitare la famiglia di origine vi è la necessità di assicurare che un tutore adeguatamente selezionato e formato assuma immediatamente la responsabilità legale del minore, che si faccia ricorso a mediatori culturali e che siano attivamente coinvolte le comunità ospitanti.
 
Il documento fornisce una serie di raccomandazioni sviluppate attraverso un ampio processo consultivo condotto dalle tre Organizzazioni, grazie al coinvolgimento di un centinaio di esperti tra cui tutori legali, psicologi, operatori sociali e avvocati, nonché esponenti delle autorità competenti di diversi Stati europei e dell’Unione Europea, nonché alcuni minorenni rifugiati e migranti attualmente presenti in diverse parti del continente europeo.
 
I risultati mostrano che, sebbene in molti Paesi esista un solido quadro giuridico per la protezione dei minorenni migranti e rifugiati soli, il fatto che le procedure siano complesse, costose ed eccessivamente burocratiche ha comportato che troppo spesso il principio del superiore interesse del minore non accompagnato e separato non venga adeguatamente preso in considerazione, con gravi conseguenze per il suo benessere e il suo futuro.
 
L’esistenza di processi efficienti e armonizzati aiuterebbe i minorenni a comprendere le procedure e ad accedere alla protezione e a soluzioni in conformità con il loro superiore interesse, come indicato nella Roadmap.
 
«Molti di questi bambini hanno vissuto terribili violenze, abusi sessuali, tratta e stress emotivo e psicologico non soltanto durante il loro viaggio, ma anche una volta approdati in Europa» spiega Diane Goodman, Vicedirettrice dell’Ufficio Europeo dell’UNHCR. «Essi meritano maggiore protezione e cura da parte dell’Europa: tutte le azioni e le decisioni devono avere al centro il loro superiore interesse. Possiamo rendere possibile tutto ciò, e questa roadmap ci mostra come farlo». 
 
«I minori rifugiati e migranti che viaggiano da soli in Europa hanno percorso rotte segnate da pericoli, ostacoli burocratici e incertezze a ogni passo del loro cammino, anche una volta giunti a destinazione» aggiunge David McLoughlin, Vicedirettore dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale. «Questo piano d'azione traccia il percorso da seguire affinché questi bambini ricevano lo stesso livello di cura, fiducia e protezione dei coetanei residenti.»
 
La situazione dei minori rifugiati e migranti non accompagnati e separati è peggiorata con l'impennata negli arrivi registrata in Europa a partire dal 2015, che è corrisposto a un ricorso più ampio alla detenzione e all’assistenza istituzionale su larga scala, con limiti ai ricongiungimenti familiari e la minaccia crescente del ricorso alle espulsioni.
 
Il documento presentato oggi raccomanda inoltre una maggiore attenzione alla garanzia di condizioni di sicurezza, dispositivi e servizi di assistenza adeguati e soluzioni a lungo termine per questi minorenni, in base alle loro esigenze specifiche.
 
«I bambini che abbiamo intervistato hanno chiaramente espresso l’importanza di essere ascoltati e legittimati» ribadisce Annalisa Brusati, consigliere tecnico per la Protezione dei minori dell’IRC. «Questi bambini hanno sogni e speranze, e un’energia incredibile per raggiungerli. Attraverso istruzione, gruppi di coetanei, sport e formazione possono avviare i loro progetti e superare le difficoltà che hanno attraversato, se verranno supportati e verrà data loro la possibilità di farlo.»


   Tags:  minori migranti