[/paesi/emergenze/documenti/dettaglio.htm]
AREA

emergenze

Siria, appello UNICEF: assistenza immediata per i bambini di Raqqa e Deir-ez-Zor

© UNICEF/UN074998/Amin
26 agosto 2017 – L'impatto della guerra sui bambini in Siria continua ad essere sconcertante. I continui e pesanti combattimenti hanno costretto migliaia di famiglie a fuggire dalle città di RaqqaDeir-ez-Zor [le principali roccaforti dell'ISIS nel paese, teatro di aspri combattimenti con la Coalizione internazionale]
 
Ho appena terminato una missione nei campi per sfollati di Areesha, Ein Issa e Mabrouka, dove ho incontrato tanti bambini e ho supervisionato le attività condotte dall'UNICEF in condizioni di assoluta emergenza.
 
Sono sopraffatto dalle esperienze profondamente traumatizzanti che questi bambini hanno vissuto.
 
Essi hanno patito violenze brutali, perso amici e familiari. Come Rawan, una bambina di 11 anni fuggita da Raqqa: «Prima giocavamo spesso, ma dopo è arrivato il buio.». 

Sono terrorizzati, eppure nutrono ancora speranza.
 
Secondo le notizie che riceviamo dall'interno di Raqqa, diverse migliaia di bambini continuano ad essere intrappolati nella città, bloccati dalla linea del fuoco dei combattimenti.
 
Senza un accesso immediato alle agenzie umanitarie, la città resta completamente tagliata fuori dall'assistenza umanitaria.
 
I bambini e le famiglie hanno scarsissimo acqua potabile e le riserve alimentari si stanno rapidamente esaurendo.
 
Ai bambini e alle famiglie che cercano di lasciare la città deve essere permesso di farlo in condizioni di sicurezza e con dignità.
    
Le parti in conflitto devono proteggerli e agevolare un corridoio umanitario per consentire ai civili di spostarsi in sicurezza.
 
Sei anni e mezzo di guerra hanno privato milioni di bambini siriani della loro infanzia e hanno inflitto loro sofferenze inenarrabili.
 
Adesso le parti in conflitto devono cessare le violenze in Siria ed essere all'altezza dei loro obblighi legali verso i bambini.
 
Tutti i bambini in Siria, a prescindere dal luogo in cui si trovano o dalla famiglia da cui provengono, devono essere protetti, sempre.
 
(Dichiarazione di Fran Equiza, Rappresentante UNICEF in Siria)