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Bangladesh, vaccinazioni per 150.000 bambini Rohingya

© UNICEF/UN0119953/Brown
17 settembre 2017 - In queste ore è in corso nel Bangladesh una campagna di vaccinazione per proteggere da morbillo, rosolia e polio 150.000 bambini di etnia Rohingya sotto i 15 anni, in 68 insediamenti che ospitano rifugiati presso il confine con il Myanmar.
 
La campagna, della durata di 7 giorni è condotta dal Ministero della Salute bengalese con il sostegno dell'UNICEF e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L' UNICEF sta fornendo vaccini, siringhe e capsule di vitamina A.
 
Dal 25 agosto a oggi sono arrivati in Bangladesh più di 410.000 rifugiati Rohingya e altre migliaia si aggiungono ogni giorno. I bambini rappresentano il 60% dei profughi. 
 
«Siamo soddisfatti di essere stati in grado di avviare così rapidamente una campagna di immunizzazione per proteggere la popolazione da potenziali focolai epidemici di morbillo» commenta Navaratnasamy Paranietharan, Rappresentante dell'OMS in Bangladesh.«Stiamo lavorando tutti insieme, sotto la guida del Ministero della Salute, e questo ha permesso di far partire questa iniziativa con tanta celerità».
 
«Il morbillo è una malattia molto contagiosa e pericolosa durante le emergenze, specialmente per i bambini già deboli e malnutriti» spiega Edouard Beigbeder, Rappresentante dell'UNICEF in Bangladesh. «Con migliaia di bambini che attraversano il confine ogni giorno, le vaccinazioni sono fondamentali per prevenire la diffusione di malattie potenzialmente letali ».
 
L'UNICEF e l'OMS stanno intensificando la loro risposta all'emergenza con i seguenti servizi sanitari e nutrizionali:
  • assistenza al Ministero della Sanità bengalese nel condurre il programma di vaccinazione di routine
  • sostegno al Ministero per ampliare il numero di medici, infermieri e tecnici di laboratorio con l'obiettivo di potenziare i servizi sanitari per maternità, neonatalità, infanzia e adolescenza 
  • ammodernare i centri sanitari per neonati, bambini e adolescenti
  • migliorare impianti idrici e igienici nelle strutture sanitarie
  • rafforzare il coordinamento sanitario per una migliore risposta sul campo
  • rafforzare il sistema di allarme rapido e la sorveglianza delle malattie a rischio di epidemia
  • affinare la gestione dei dati del Sistema sanitario nazionale del Bangladesh
 
L' UNICEF invierà ulteriori aiuti sanitari e nutrizionali dal suo magazzino di Dacca (capitale del paese asiatico) e dal suo Centro logistico internazionale (UNICEF Supply Division) a Copenaghen.
 
Abbiamo lanciato un appello umanitario straordinario di 7,3 milioni di dollari per far fronte alle esigenze dei prossimi tre mesi, ma saranno necessari fondi supplementari se la popolazione dei rifugiati continuerà ad aumentare.


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