[/programmi/programma/documenti/dettaglio.htm]

Istruzione

27 scuolabus vuoti, messaggio all'Assemblea Generale ONU per i bambini senza scuola nei paesi in guerra

Un momento della
Un momento della "sfilata" dei 27 scuolabus nelle vie di Manhattan - ©UNICEF/UN0121896/Nesbitt
18 settembre 201727 scuolabus vuoti hanno attraversato ieri le strade di Manhattan per ricordare che 27 milioni di bambini restano privi di scuola nelle aree di guerra. 
 
Gli scuolabus hanno sfilato da Brooklyn attraverso Manhattan fino a Times Square. Ad accompagnarli, volontari dell’UNICEF guidati da Muzoon Almellehan, giovanissima attivista siriana per i diritti umani e Goodwill Ambassador dell'organizzazione. 
 
I bus recavano striscioni con messaggi quali: «Le scuole non devono essere zone di guerra”, «I compiti a casa di stasera non devono includere doversi nascondere», «Evitare le mine non dev'essere un’attività extra-scolastica»
 
L’UNICEF e la 19enne Muzoon, costretta ad abbandonare il suo percorso di studi quando la famiglia è dovuta scappare dalle violenze in Siria nel 2013, si sono incontrati per questo evento in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per chiedere ai leader del mondo di dare priorità all'istruzione per ogni bambino "sperduto" a causa di guerre, violenze e povertà.
 
Nel mondo 27 milioni di bambini tra i 6 e i 15 anni attualmente vedono negato il loro diritto all'istruzione a causa di conflitti di cui sono vittime innocenti.
 
Inoltre, la carenza di finanziamenti da parte della comunità internazionale per garantire l’istruzione nelle situazioni di emergenza sta danneggiando anche l'accesso alle scuole dei bambini che vivono in aree colpite da conflitti o disastri naturali.  
 
Nei primi 6 mesi del 2017 l’UNICEF ha ricevuto soltanto il 12% dei fondi richiesti per garantire istruzione ai bambini colpiti da crisi umanitarie.