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"Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS"
24 novembre 2009

Una campagna globale per una sfida globale

L'HIV/AIDS ha sempre più il volto di un bambino. Metà delle nuove infezioni colpiscono giovani sotto i 24 anni, e l'età del contagio si abbassa sempre di più. In alcuni paesi dell'Africa, un'intera generazione combatte con questa malattia sin dalla nascita.

 
I bambini sono il volto invisibile dell'AIDSMa questo problema è troppo spesso ignorato dalle politiche sanitarie e sociali, dagli aiuti internazionali e dalle campagne di prevenzione. Per questo l'UNICEF afferma che i bambini sono il volto invisibile dell'AIDS.
 
L'UNICEF realizza programmi di lotta all'HIV/AIDS in 155 Paesi in via di sviluppo, mobilitando risorse umane ed economiche, e cooperando strettamente con i governi, le associazioni e le comunità locali.
 
Tutti i programmi e i progetti dell'UNICEF in questo ambito sono riconducibili a quattro ampie priorità, note come "le 4 P" della lotta all'HIV/AIDS.
 
In particolare, l'UNICEF è promotore della Campagna globale "Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS", attiva anche in Italia (www.unitiperibambini.it). 


Un nuovo rapporto UNICEF sul contagio madre-figlio dell'HIV

Nel 2007 circa 370.000 bambini e ragazzi (0-15 anni) hanno contratto l'HIV, infezione che in mancanza di cure adeguate può degenerare nella sindrome dell'AIDS.
 
Nel 90% dei casi, il contagio è stato sviluppato durante la gravidanza o al momento del parto da una madre già contagiata dal virus.
 
Copertina 
del nuovo rapporto UNICEF "Children and 
AIDS 2008"Il dato emerge dal nuovo Rapporto UNICEF, OMS, UNAIDS e UNFPA "Children and AIDS: A Stocktaking Report", che verrà lanciato il 1° dicembre 2008 e disponibile a breve in download (versione in inglese) sul nostro sito.
 

Non tutti i bambini nati da madre affette da HIV contraggono il virus (la probabilità, in assenza di terapie, varia dal 20 al 45%), ma garantendo i servizi di prevenzione da madre a figlio dell'HIV [PMTCT, dall'inglese Prevention of Mother-to-Child Transmission] tale percentuale può essere ridotta al 2%.
 
Come accade in Italia e negli altri Paesi industrializzati, dove l'AIDS pediatrico è virtualmente scomparso.

 
 

Il test per l'HIV rappresenta per le donne la porta d'accesso alla prevenzione, cura e trattamento dell'HIV.
 
Ancora troppe poche donne sono consapevoli del proprio stato di salute, nel 2007 solo il 18% delle donne nei Paesi a basso e medio reddito hanno effettuato il test per l'HIV.

Non sapere di aver contratto l'HIV significa non poter iniziare la terapia in grado di rallentare il decorso dell'infezione e garantire una buona qualità di vita e per le donne incinte non poter prendere tutte le misure necessarie per prevenire la trasmissione del virus ai propri figli.
 
Il badge realizzato da "Regaliperlavita.it" 
che 
puoi scaricare sul tuo sito o blogL'UNICEF sostiene programmi di prevenzione da madre a figlio dell'HIV in 80 Paesi in via di sviluppo.
 
Anche tu puoi contribuire a sostenere l'azione dell'UNICEF con una donazione online o, ad esempio, acquistando il nuovo "Regalo per la vita": il test rapido per l'HIV per 10 mamme.
 
E, se hai un blog o un sito personale, puoi scaricare dalla pagina iniziale (sotto il video) i nuovi badge di "Regali per la vita" appositamente creati dall'UNICEF per la Giornata Mondiale della lotta all'AIDS 2008!

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