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Fame e conflitto minacciano i bambini del Mali, nel 2018 165.000 a rischio di malnutrizione grave

© UNICEF/UN0126758/Dicko
9 ottobre 2017 – Una crisi nutrizionale, aggravata dal protrarsi delle violenze, dell'instabilità e degli sfollamenti di massa, sta minacciando la vita e il futuro di migliaia di bambini nel Mali.
 
Ad affermarlo è un rapporto pubblicato oggi dall'UNICEF, secondo il quale circa 165.000 bambini nel paese africano potrebbero soffrire di malnutrizione acuta grave di qui alla fine del 2018. 

I bambini che soffrono di forme gravi di malnutrizione acuta sono colpiti da un’atrofia muscolare grave, un peso molto basso rispetto alla loro altezza, e hanno una probabilità nove volte maggiore di morire in caso di malattie a causa di un sistema immunitario indebolito.
 
«Dietro a questi dati ci sono le vite dei bambini e delle bambine più vulnerabili e dimenticati del Mali» commenta il Rappresentante UNICEF in Mali Lucia Elmi.
   
«Dobbiamo fornire cure salva-vita e assicurare a ciascuno di questi bambini una piena ripresa. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di investire nei primi mille giorni di vita dei bambini, per ridurre il rischio di insorgenza della malnutrizione acuta
 
Il tasso di malnutrizione acuta fra i bambini sotto i cinque anni ha raggiunto livelli critici nelle zone colpite dal conflitto, come Timbuktu e Gao, ma è molto elevato anche a livello nazionale.
 
Secondo il rapporto, il tasso di malnutrizione acuta infantile a Timbuktu è salito al 15,7% e a Gao al 15,2%: una crescita preoccupante, da un livello classificato “grave” a “critico” nella scala dell’OMS.
 
Livelli preoccupanti di malnutrizione acuta si registrano anche nelle regioni di Kayes (14,2%) e di Taoudéni (14,3%), mentre il tasso nazionale si assesta al 10,7%.
 
Dal 2012 la crisi politica e le violenze hanno provocato sfollamenti di massa e interruzioni dei servizi sociali nel nord del paese, con un impatto devastante sullo stato nutrizionale dei bambini e delle bambine più vulnerabili.
 
Altri fattori, come l’accesso limitato all’acqua e all'igiene e malattie infantili come diarrea, infezioni respiratorie acute e malaria, hanno contribuito ad aggravare la situazione.
 
Investire nei primi mille giorni di vita di un bambino, attraverso la promozione di pratiche come l’allattamento esclusivo per i primi sei mesi e lavare le mani con acqua pulita e sapone, può prevenire la malnutrizione in modo efficace.


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