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Siria, a Ghouta Est 200.000 bambini sotto assedio

Un operatore sanitario misura lo stato di malnutrizione di una bambina nel corso di una missione umanitaria dell'UNICEF a Kafr Batna, nella zona di Ghouta sotto assedio - ©UNICEF/UN0142210/Tom/OCHA
Un operatore sanitario misura lo stato di malnutrizione di una bambina nel corso di una missione umanitaria dell'UNICEF a Kafr Batna, nella zona di Ghouta sotto assedio - ©UNICEF/UN0142210/Tom/OCHA
29 novembre 2017 – Combattimenti, impedimenti all'accesso delle organizzazioni umanitarie e rincari dei beni alimentari stanno aggravando la situazione di grave malnutrizione infantile Ghouta Est, nella regione rurale di Damasco.
 
Circa 400.000 civili– metà dei quali bambini – sono intrappolati nell'area, sotto assedio ormai da metà 2013.
 
Secondo un'indagine condotta a inizio novembre in 27 località della zona, 11,9% dei bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione acuta – il tasso più alto registrato in Siria dall'inizio del conflitto (marzo 2011).
 
In uno studio analogo, realizzato a gennaio di quest’anno, il tasso di malnutrizione acuta fra i bambini di Ghouta Est era del 2,1%. 

Oltre un terzo dei bambini dell’indagine soffre di rallentamenti nella crescita, condizione che aumenta i rischi di ritardi nello sviluppo, di contrarre malattie e di morire.
 
I tassi di malnutrizione acuta sono particolarmente elevati tra i bambini più piccoli. Madri di bambini sotto i 2 anni hanno ridotto o interrotto l’allattamento al seno a causa della loro scarsa nutrizione e del clima di costante violenza.
 
L'impennata nei prezzi dei beni alimentari di base hanno reso per la maggior parte delle famiglie molto difficile preparare pasti cucinati. 

A Ghouta Est il prezzo di una porzione minima di pane costa 85 volte di più che a Damasco, a soli 15 chilometri di distanza: una differenza enorme che, ancora ad agosto, era di 24 volte.

Una bombola di gas a Ghouta Est si vende oggi a 300 dollari, rispetto ai 44 della capitale.

 
«I bambini di Ghouta vivono in condizioni durissime. L’assedio deve essere interrotto per garantire subito l’assistenza di cui hanno bisogno» afferma Geert Cappelaere, Direttore UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa.
 
«Questo ingente incremento nella malnutrizione, se anche fossero necessarie ulteriori prove, conferma che l’acuirsi delle violenze e l’assedio hanno deteriorato gravemente la salute dei bambini.»
 
L’accesso per i bambini di Ghouta ai servizi sanitari e nutrizionali di base è gravemente ristretto a causa degli intensi combattimenti.
 
L’assedio ha permesso in pochissime occasioni a convogli di aiuti di entrare nella zona, limitando drasticamente la distribuzione di supplementi nutrizionali essenziali per i bambini e per le madri che allattano.
 
«I bambini sono i primi a soffrire per le terribili conseguenze dell’assedio. L’UNICEF chiede un accesso umanitario senza impedimenti, incondizionato e sostenuto ai bambini in Siria, non importa dove essi trovino.» ammonisce Cappelaere. 


 
 
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"UNICEF_Syria_Crisis_Situation_Report_October_2017"

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