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Congo, nella regione del Kasai 400.000 bambini a rischio di morte per fame

Un bambino viene pesato in una clinica pediatrica sostenuta dall'UNICEF a Nganza, nel Kananga - © UNICEF/UN0126945/Wessels
12 dicembre 2017 – Almeno 400.000 bambini sotto i 5 anni nella regione del Kasai, nella Repubblica democratica del Congo, stanno soffrendo di malnutrizione acuta grave e rischiano di morire entro il 2018 se non verranno immediatamente raggiunti con interventi in ambito sanitario e la nutrizionali.
 
Questa situazione disastrosa è stata causata principalmente dai combattimenti, dagli sfollamenti di massa e dalla ridotta produzione agricola nei 18 mesi passati.
 
Sebbene le condizioni di sicurezza si siano stabilizzate in alcune parti della regione e parte della popolazioni sfollate abbia cominciato a fare ritorno nelle proprie abitazioni, le condizioni umanitarie rimangono critiche.
 
Oltre 750.000 bambini nella regione soffrono di malnutrizione acuta, mentre 25 zone sanitarie nella regione del Kasai si trovano attualmente in una situazione di crisi nutrizionale, al di sopra delle soglie di emergenza.
 
«La crisi nutrizionale e l’insicurezza alimentare nel Kasai derivano dallo sfollamento di migliaia di famiglie che hanno vissuto per mesi in condizioni durissime» dichiara Tajudeen Oyewale, Rappresentante pro tempore dell’UNICEF nella Repubblica democratica del Congo.
 
«Con il ritorno delle persone a casa in alcune aree in cui le condizioni di sicurezza sono migliorate e i servizi sanitari hanno cominciato a funzionare di nuovo, le reali dimensioni del problema stanno diventando chiare.».
 
Le violenze e lo spostamento forzato di 1,4 milioni di abitanti nel Kasai hanno posto le basi per l'attuale penuria alimentare: 2/3 delle famiglie non possono lavorare le le loro terre e il raccolto è andato perduto.
 
Né ci si aspetta un miglioramento prima del giugno 2018, considerato che è stata saltata la semina di quest'anno .
 
La devastazione delle strutture sanitarie ha reso difficile fornire cure mediche appropriate ai bambini gravemente malnutriti: sono stati distrutti, saccheggiati o danneggiati circa 220 centri sanitari provocando il collasso dei servizi e un aumento nel rischio di diffusione di malattie infantili contagiose come il morbillo.
 
«Garantire l’accesso a servizi sanitari e nutrizionali di base alle popolazioni rimpatriate è essenziale per aiutare i bambini malnutriti a sopravvivere e crescere» ribadisce il dottor Oyewale.
 

L'UNICEF in azione 

Dal gennaio di quest'anno nel Kasai l’UNICEF e le organizzazioni partner hanno prestato terapie nutrizionali di emergenza a 50.700 bambini da 6 mesi a 6 anni affetti da malnutrizione acuta grave (la forma più insidiosa) .  

Al momento, tuttavia, l'appello umanitario dell'UNICEF per interventi nutrizionali nella regione risulta finanziato dalla comunità internazionale solamente per il 15% dei fondi necessari.