[/diritti/documenti/dettaglio.htm]
AREA

DIRITTI DELL'INFANZIA

#8marzodellebambine, nell'ultimo decennio 25 milioni di matrimoni precoci in meno

Alcune ragazze che hanno rifiutato il matrimonio infantile, oggi vanno a scuola nel villaggio di Berhabad, India - © UNICEF/UN061994/Vishwanathan
6 marzo 2018 – La diffusione dei matrimoni precoci sta diminuendo a livello globale, e numerosi paesi hanno visto il loro numero calare significativamente negli ultimi anni.

A livello globale, la percentuale di donne che hanno contratto matrimonio in età inferiore ai 18 anni è calata del 15% nell’ultimo decennio, passando da circa 1 su 4 a 1 su 5.

Secondo le stime più aggiornate, il numero annuo dei matrimoni precoci è sceso a 12 milioni all’anno. Questo vuol dire che negli ultimi 10 anni sono stati evitati complessivamente 25 milioni di matrimoni precoci.

Tuttavia, se vogliamo che sia posta fine a questa pratica entro il 2030 – secondo quanto prevede l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5 – questi progressi devono accelerare in modo significativo..

Al ritmo attuale, saranno oltre 150 milioni le ragazze che si sposeranno prima del 18° compleanno di qui al 2030.

«Quando una ragazza è costretta a sposarsi in età precoce affronta conseguenze sia immediate che a lungo termine. Le sue probabilità di terminare gli studi si riducono, mentre aumentano quelle di essere abusata da suo marito e di soffrire complicazioni durante la gravidanza. Ci sono inoltre pesantissime conseguenze sociali, e aumenta il rischio di perpetuare il ciclo della povertà intergenerazionale» sottolinea Anju Malhotra, esperta principale in materia di genere presso l’UNICEF.
 
«Considerando l'impatto che un matrimonio precoce ha sulla vita di una giovane, qualsiasi riduzione nel fenomeno è una buona notizia, ma c'è ancora molta strada da fare.»
 

L'esempio dell'India e i ritardi dell'Africa

Nel mondo, circa 650 milioni di donne oggi in vita hanno alle spalle un matrimonio contratto quando erano bambine.
 
Nell'ultimo decennio è l’Asia meridionale il continente che ha fatto registrare il calo più netto nel numero dei matrimoni precoci: l'incidenza del fenomeno qui è diminuita di oltre un terzo, passando dal 50% al 30%, in larga parte grazie ai progressi avvenuti in India.
 
Le ragioni di questo successo sono da ritrovare nell'incremento nei tassi di istruzione femminile, negli investimenti sull'adolescenza da parte dei governi locali e nella coraggiosa campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull’illegalità dei matrimoni precoci e sui danni che questi provocano. 
 
E mentre il subcontinente indiano procede sulla strada della riduzione, il peso di questo fenomeno si sposta sempre più sull'Africa Subsahariana, dove i tassi di progresso devono aumentare decisamente, per compensare la crescita demografica.
 
Negli ultimi dieci anni, un terzo dei matrimoni precoci globali sono avvenuti nell'Africa Subsahariana. Nel decennio precedente, la quota dell'Africa era pari a un quinto del totale.
 
Ma arrivano segnali positivi anche dal continente africano. In Etiopia – che in un recente passato era fra i 5 Stati africani con più elevata incidenza di matrimoni precoci – questo tasso è diminuito del 30% nell'ultimo decennio.
 
«Ogni matrimonio precoce evitato regala a una ragazza la possibilità di realizzare il proprio potenziale» aggiunge Anju Malhotra.
 
«Ma poiché il mondo si è impegnato a porre fine ai matrimoni precoci entro il 2030, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per evitare che a milioni di ragazze venga sottratta l’infanzia da questa pratica disumana.»