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Ospedali Amici dei bambini

Il S. Chiara di Trento confermato "Ospedale Amico dei Bambini"

Una neo-mamma a colloquio con una ginecologa nell'Ospedale
Una neo-mamma a colloquio con una ginecologa nell'Ospedale "Santa Chiara" di Trento - ©UNICEF Italia/2018/E.Chapin

17 marzo 2018 - Un evento che ribadisce l'eccellenza del Trentino Alto-Adige nella tutela dell'allattamento al seno e della salute materno-infantile: il "Santa Chiara" di Trento riceve oggi la conferma della qualifica di "Ospedale amico dei bambini", ottenuta per la prima volta nel 2014 e oggi formalizzata con la consegna da parte dell'UNICEF della pergamena che sancisce il pieno raggiungimento dei requisiti prescritti da UNICEF e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La cerimonia avviene nel pomeriggio di oggi, a chiusura del convegno "Insieme per la salute materno infantile" presso l'Auditorium dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Apss) in viale Verona, nel corso del quale verrà dibattuto tra istituzioni, operatori sanitari, rappresentanti dell'UNICEF e cittadinanza lo stato della salute materno-infantile nella provincia autonoma trentina. 

Oltre al "Santa Chiara", nella Regione hanno ricevuto l'ambito riconoscimento in questi anni gli ospedali di Merano, Bressanone e Brunico, mentre quelli di Rovereto, Cles e Cavalese e tutto l’ambito territoriale hanno iniziato il percorso per essere riconosciuti “Ospedali amici dei bambini” o “Comunità amica dei bambini”, avendo superato superando la prima fase della valutazione. Il percorso proseguirà con altre due fasi per approdare al riconoscimento entro il 2021

La conferma del S. Chiara avviene a compimento di un’attenta valutazione, da parte dell’UNICEF, delle buone pratiche messe in atto dagli operatori, testate anche attraverso una serie di interviste a donne in gravidanza e neo-mamme. Una dimostrazione della professionalità degli operatori, impegnati costantemente nel garantire ottimali livelli di assistenza nell'allattamento materno e più in generale nel mantenere al centro dell’attenzione il benessere psico-fisico di mamme, neonati e...papà. 
 
«Il riconoscimento all’ospedale Santa Chiara, ma nel complesso tutto l’insieme delle azioni che Provincia e Apss stanno mettendo in campo con il supporto dell’UNICEF, nel pieno riconoscimento della centralità dei diritti dei bambini e delle famiglie, significa gettare le basi per la crescita di persone sane, a beneficio di tutto il sistema e della comunità, e fare un investimento sul nostro futuro» afferma il Direttore generale dell'Apss Paolo Bordon.

«L’auspicio è quello di rendere sempre più solida questa alleanza tra istituzioni, operatori sanitari, associazioni e famiglie, nell’impegno comune che ci vede mirare ad un continuo miglioramento dei nostri standard di assistenza per la tutela e la promozione della salute delle persone e della comunità.»
 
«Il programma dell’UNICEF “Ospedali amici dei bambini”, che vede ad oggi accreditati oltre 23.000 strutture sanitarie in più di 150 Stati, rappresenta uno dei più vasti programmi al mondo per la promozione e la diffusione della cultura dell’allattamento» aggiunge il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera
 
«La riconferma del Santa Chiara rappresenta un ulteriore passo in avanti per la promozione della salute materno-infantile. Questo significa migliorare le pratiche assistenziali rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini.»
     
Sono attualmente 26 gli ospedali "Amici dei Bambini" sul territorio italianoche insieme alle 7 Comunità Amiche dei Bambini e ai 3 Corsi di Laurea "Amici dell’Allattamento" compongono il programma nazionale dell'UNICEF "Insieme per l’Allattamento".