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Yemen, un attacco a Hodeidah sarebbe letale per i bambini

Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
13 giugno 2018«Sono sono estremamente preoccupata per l'impatto che il minacciato attacco contro la città portuale di Hodeidah potrebbe avere sui bambini, qui e non solo.
 
Stimiamo che siano almeno 300.000 i bambini e i ragazzi che al momento vivono in città e nei suoi dintorni: bambini e bambine che soffrono già da lungo tempo.
 
Milioni di bambini in tutto lo Yemen dipendono per la loro sopravvivenza dai beni umanitari e commerciali che transitano ogni giorno attraverso quel porto.
 
Senza l'importazione di beni alimentari, una delle peggiori crisi di malnutrizione in corso nel mondo non potrà che aggravarsi.
 
Senza le importazioni di carburante, essenziali per le stazioni di pompaggio idrico, l'accesso all'acqua potabile per la popolazione si ridurrà ulteriormente, portando a un numero ancora maggiore di casi di diarrea acuta e colera, entrambe malattie che possono avere effetto letale per i bambini più piccoli.
 
Ci sono 11 milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto umanitario in questo paese dilaniato dalla guerra. Soffocare questa linea vitale con il mondo esterno avrà conseguenze devastanti per ciascuno di loro.
 
Due giorni fa i nostri team hanno consegnato ai nostri partner locali a Hodeidah antibiotici, siringhe, soluzioni per flebo, kit igienici e alimenti terapeutici pronti per l'uso.
 
Ma queste scorte non potranno durare a lungo. Se le condizioni di sicurezza dovessero peggiorare, la nostra capacità di risposta sarà gravemente compromessa.
 
Esortiamo tutte le parti del conflitto, e tutti coloro che hanno influenza su di esse, a porre la protezione dei bambini al di sopra di ogni altra considerazione.
 
Occorre compiere qualsiasi sforzo per garantire la sicurezza dei bambini e fornire loro l'assistenza medica, la protezione, l'acqua, il cibo e l'istruzione di cui hanno disperato bisogno.
 
La distribuzione degli aiuti deve poter continuare senza impedimenti e i civili che desiderano trasferirsi in zone sicure devono poterlo fare. 
 
Accolgo con favore gli attuali sforzi diplomatici per evitare un attacco militare completo contro Hodeidah. Sia dia una possibilità alla pace: i bambini dello Yemen lo meritano.»
 
 
(Dichiarazione del Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore)