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Bambini sperduti

Ungheria, diventa reato aiutare i bambini migranti e rifugiati

Migranti alla frontiera con l'Ungheria (settembre 2015) - ©Reuters
Migranti alla frontiera con l'Ungheria (settembre 2015) - ©Reuters
20 giugno 2018 – L’UNICEF esprime estrema preoccupazione per l'adozione da parte del Parlamento ungherese di una nuova normativa che renderebbe illegale per le organizzazioni e gli individui fornire assistenza di base e protezione ai minorenni rifugiati e migranti e alle loro famiglie.

La società civile svolge un ruolo fondamentale nella protezione dei diritti di tutti i bambini, inclusi quelli più vulnerabili.
 
Limitare questo ruolo causerebbe ulteriori sofferenze a bambini che sono già stati costretti a lasciare le loro case, spesso con viaggi traumatici, e perpetuerà pericolosi pregiudizi legati a razzismo e discriminazione.

L’anno scorso, 1.580 bambini hanno chiesto asilo in Ungheria: essi rappresentano meno dell’1% dei minorenni richiedenti asilo in Europa.

L’UNICEF chiede al governo ungherese di mantenersi fedele al suo dovere di proteggere i diritti di tutti i bambini, in virtù del suo essere parte della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenzadella sua adesione all’Unione Europea e nel rispetto delle norme internazionali.
 
L’UNICEF è pronto a collaborare con il Governo ungherese nel suo impegno a tutelare e promuovere i diritti di tutti i bambini sul suo territorio.

(Dichiarazione di Afshan Khan, Direttore UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale e Coordinatore speciale per la risposta ai rifugiati e migranti in Europa)