[/campagne/documenti/dettaglio.htm]
AREA

Bambini sperduti

Grecia, muore a 3 anni in un centro di accoglienza per migranti

Un'immagine del Centro di accoglienza di Tebe (Grecia): qui vivono circa 800 persone, in condizioni gravemente degradate. Il bambino di cui si parla nell'articolo è morto cadendo in una fognatura a cielo aperto - ©Medium.com/Dimitra Kyranoudi
Un'immagine del Centro di accoglienza di Tebe (Grecia): qui vivono circa 800 persone, in condizioni gravemente degradate. Il bambino di cui si parla nell'articolo è morto cadendo in una fognatura a cielo aperto - ©Medium.com/Dimitra Kyranoudi
21 giugno 2018 – La notizia della morte di un bambino di 3 anni e mezzo, avvenuta lo scorso 18 giugno nel Centro di accoglienza di Tebe (Grecia), è un segnale d’allarme sulle condizioni di vita inadeguate e pericolose in cui versano gli oltre 8.500 minorenni che vivono in strutture di accoglienza e centri d’identificazione sovraffollati, sia sulla terraferma che sulle isole elleniche.

L’UNICEF richiama l’attenzione di tutte le parti interessate sul diritto di ogni bambino a crescere in un ambiente sicuro, in cui siano garantiti protezione, istruzione e altri servizi di base, a prescindere dalle circostanze.

L'UNICEF sta lavorando con le organizzazioni partner per rendere queste strutture più sicure, e sta fornendo sostegno  psicologico e consulting ai genitori e ai bambini nella comunità colpita da questa tragedia.

Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia del bambino.

(Dichiarazione di Lucio Melandri, Coordinatore del programma UNICEF per i bambini migranti e rifugiati in Grecia)