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Appello UNICEF alla vigilia dei colloqui di pace per lo Yemen

Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
5 settembre 2018 – "Secondo i team delle Nazioni Unite che operano nello Yemen, 21 bambini sono stati uccisi a luglio e altri 55 in sole due settimane ad agosto. 
 
Dopo oltre 3 anni di guerra, la situazione dei bambini nel paese non fa che peggiorare. 
 
I servizi sociali funzionano a malapena e l'intero paese è sull'orlo del collasso. La maggior parte dei dipendenti pubblici non riceve stipendi da quasi due anni.
 
Le infrastrutture civili già fragili, come reti idriche, scuole e strutture sanitarie, sono sotto attacco e la disponibilità dei beni per la sopravvivenza è drammaticamente scarsa. 

Quando vengono meno questi servizi, i bambini sono i primi a subirne le conseguenze in quanto i loro bisogni di base - assistenza sanitaria, istruzione e protezione - vengono trascurati.
 
Se non si interverrà subito, l’impatto di questa guerra ci tormenterà per le prossime generazioni. Anche se il conflitto dovesse finire oggi, ci vorrebbero anni per ricostruire il paese
 
Chiedo alle parti in conflitto nello Yemen, per la prima volta in tre anni riunite per dei colloqui di pace, e ai loro alleati, di porre la sicurezza dei bambini al centro della loro discussione e dei risultati che ne verranno. 
 
In particolare, chiedo loro di:
  • garantire un accesso sicuro e senza impedimenti a tutti i bambini che hanno bisogno di aiuto, in linea con i principi del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani
  • porre fine ai bombardamenti aerei e agli attacchi contro popolazione e infrastrutture civili, se non altro per proteggere la vita dei bambini
  • cessare il reclutamento e l’uso dei bambini nel conflitto, e smobilitare tutti i minorenni associati alle forze regolari o ai gruppi armati
  • porre fine agli arresti arbitrari e alla detenzione dei bambini, compresi quelli detenuti per presunta associazione a gruppi di opposizione armati, il rilascio di tutti i minorenni detenuti per ragioni di sicurezza e la loro assistenza per il reinserimento sociale. 
I bambini dello Yemen hanno bisogno di riprendersi da questa tragedia. Hanno bisogno di giustizia. Hanno bisogno di una pace durevole. Adesso."

 
(Dichiarazione di Henrietta Fore, Direttore dell'UNICEF)